21 novembre 2012

Saab non molla

Notizione. La Saab tornerebbe (il condizionale è d'obbligo visti i precedenti) sul mercato, per di più con i motori tradizionali. Clamoroso dietro-front di NEVS, proprietaria dello (ahimé svalutato) marchio dopo il fallimento legato all'"abbandono" da parte GM? No, anzi. Secondo il portavoce della società svedese, infatti, già dalla prossima estate una 9-3 costruita a Trollhättan tornerà in vendita sulla stessa piattaforma che in seguito (...) ospiterà anche la trazione elettrica. La razio della scelta risale alla necessità di "fare cassa" per disporre dei capitali necessari allo sviluppo dell'elettrico, il cui debutto rimane comunque fissato al 2014. Allo stato non sappiamo se la lunga diatriba con i proprietari svedesi del brand (Saab AB e Scania) sull'utilizzo del marchio sia giunta a una felice conclusione, ma dobbiamo presupporre di sì, viste le dichiarazioni. Comunque a tutti noi è caro il marchio del Grifone se non altro per la sua oddity e le coraggiose scelte tecniche operate nel corso del suo sviluppo. Qundi tanti auguri, davvero.

9 agosto 2012

A space in time





Parlavamo giusto di Pikes Peak quando mi sono imbattuto in una serie di foto che documentano uno dei più grandi "musei junkyard" (leggi accozzaglia di pezzi messi lì) di auto del mondo che si trova praticamente dietro la montagna sede della gara. Grazie allo splendido clima del Colorado che con la sua aria secca mantiene in buono stato il ferro questa mega collezione di pezzi anni '40-'50 e '60 open air conserva ancora il suo fascino e ricorda quella specie di gigantesca officina aeronautica all'aperto che si trova invece nel deserto di Mojave.

7 agosto 2012

Visibilità non fa rima con affidabilità...

Ma siamo proprio sicuri che basti essere un personaggio di cronaca per avere successo? A vedere il sondaggio di Facile.it potremmro avere grosse sorprese. La ricerca sul web è stata effettuata su un campione di oltre 1000 automobilisti per scoprire quali dei vip  più oggetto di interesse da parte della stampa faccia più presa sul "profondo" della popolazione, tanto da riscuotere una fiducia sufficiente in chi lo ascolta da comprare una vettura usata fidandosi del suo giudizio e della sua parola.
Bene, Balotelli, il nostro calciatore top, raccoglie il 21,7% dei pareri negativi, seguito da Vittorio Sgarbi con il 20,9% e da Mario Monti con il 16,7%; decima la Pellegrini, con lo 0,8%.
Sull'altro versante quello dei consiglieri affidabili, stanno invece Cesare Prandelli,  CT della nazionale, 19,4%, Luca Cordero di Montezemolo, 16,5% e Giovanni Floris (Ballarò ), 14,1%. Al quarto posto Valentina Vezzali, 11,2%. Da valutare, infine, che in entrambi i casi le percentuali non arrivino mai nemmeno a lambire un terzo degli intervistati, prova che gli italiani, in fondo, se si parla di soldi non si fidano di nessuno.

Saab fa causa a GM

AZIONE LEGALE NEI CONFRONTI DEL COLOSSO DI DETROIT
 
Saab e Spyker, quest'ultima a suo tempo proprietaria del marchio svedese, hanno intentato causa alla General Motors per 3 miliardi dollari a seguito del suo presunto comportamento scorretto, che ha di fatto impedito il salvataggio dell'azienda per mano del gruppo di investitori cinesi capitanato dal gruppo Youngman che, ricordo, nel dicembre 2011 aveva pronto un piano di rilancio basato sulla nuova piattaforma Phoenix. In base al piano, le future 9-3 e 9-5 sarebbero state prodotte senza più ricorrere ai pianali Opel e avrebbero fatto la loro comparsa sul mercato interno cinese. Proprio quello che, secondo il ricorso presentato, la GM ha voluto evitare in ogni modo, mettendo in atto una serie di misure e facendo pressioni su Youngman, anche ricorrendo a menzogne (citiamo), allo scopo di eliminare quella che sarebbe stata una scomoda concorrente. Il portavoce GM ha dichiarato lo stupore dell'azienda, riservandosi ulteriori commenti quando l'azione legale prenderà corpo.

Pikes Peak 2012


E' quasi il 12 agosto, ci siamo. Cosa succede di bello domenica prossima? C'è la gara in salita di Pikes Peak, Colorado, USA,  la più bella competizione di questo tipo al mondo, un test pazzesco in cui si parte da 2862 metri di quota per giungere sino alla vetta, a 4300, con una pendenza media del 7% in un solo interminabile sparo, 12,42 miglia, un soffio meno di 20 km. Tradizionalmente la competizione si è svolta il 4 luglio, festa dell'indipendenza; quest'anno era stata già rimandata all'8 luglio, ma una serie di incendi nella zona ha fatto sì che la data si stata ulteriormente procrastinata. La gara ammette ogni tipo di veicolo, auto elettriche comprese, ma ovviamente fanno più notizia le vetture della categoria unlimited, veri mostri senza limiti di potenza, che riescono a staccare tempi come quello di Nobuhiro Tajima nel 2011 con la sua special Suzuki SX4, 9'51,278". Il tracciato è ormai in buona parte asfaltato, ma permangono ampi sterrati e tuttora non c'è traccia di protezioni laterali, per cui le auto corrono a filo di precipizi in condizioni di aderenza davvero precarie. Curioso come il record di 10'48"stabilito da Walter Rohrl nel 1987 con la Audi Sport quattro S1 da 600 CV sia tuttora imbattuto, in quanto realizzato con la pista interamente sterrata; tra l'altro l'ex campione del mondo rally parteciperà quest'anno con la vettura del 1987 per la seconda volta. Non ci risulta sia data copertura televisiva all'evento qui in Europa. Peccato, perché è davvero spettacolare, guardate un po' qui.

2 agosto 2012

USA in crescita, Italia nell'abisso

Che il mercato dell'automobile vada assai diversamente di qua e di là dell'Oceano lo sappiamo. Ma il dato impressionanate è quanto grande sia questa differenza. Se prendiamo a riferimento il nostro Paese, nel quale a luglio si è verificata una contrazione del 21,4%, c'è da rimanere stupiti di fronte all'incremento del 9,7% nel pari periodo sul mercato USA. Forse che là la crisi sia finita? No, per nulla. Sono appena tornato da una vacanza in Florida e vi assicuro che la vita non è del tutto rosea per gli americani. Ma il fatto è che l'auto rimane al centro del tessuto produttivo e sociale degli Stati Uniti, ricoprendo un ruolo fondamentale che è invece sempre più in declino nel Vecchio Continente e in particolare in Italia.
Si continua a parlare di mobilità, ma nel concreto non si fa altro che limitarla, costringendo la popolazione ai salti mortali pur di mantenere un briciolo di qualità della vita, indissolubilmente legata alla libertà di muoversi, quantomeno nel proprio ambiente. Tasse, balzelli, regolamentazioni assurde: l'automobile non è il nemico ma una preziosa compagna. Non da criminalizzare in nome dell'inquinamento, ma da aiutare a rimanere al centro della società (e non ultimo per i posti di lavoro del settore e il gettito fiscale) poiché a oggi non esiste alcun mezzo di trasporto così versatile e fluido a partità di costo (quello vero, depurato dai vampirismi).
Speranze per il futuro? Poche in verità. So bene come vengano viste le cose in Italia e quanto spazio si dia alle derive autoritarie tipo Area C di Milano, un abuso, questo, in nome del nulla. Al di là della tassa inflitta in modo del tutto antidemocratico e socialmente scorretto, infatti, non c'è alcun miglioramento della qualità dell'aria, né nella densità del traffico, ma solo un aumento dei costi indiretti. Ma agli italiani piacciono le statistiche "alla mano", cioè non documentate. Che tristezza essere in declino.

1 agosto 2012

Debutta la top Diesel dell'Astra

Seconda installazione (dopo quella sulla Insignia) per il biturbodiesel targato Opel: ora fa la sua comparsa sulla Astra, che in questa versione si chiama BiTurbo CDTI. L'unità eroga 195 CV e dispone di una coppia massima di 400 Nm, ma già da 1250 giri può contare su 320 Nm grazie all'azione sequenziale dei due turbocompressori di cui è dotato il propulsore, che consentono una rapido incremento del momento torcente.
Ritocchi estetici fari allo xeno di serie e una differente colorazione degli interni la differenziano esteriormente dalle altre versioni, mentre dal punto di vista tecnico, oltre al motore, c'è anche l'assetto ribassato mentre il telaio adattivo FlexRide è solo optional. Alle notevoli prestazioni velocistiche, 226 km/h la berlina e 222 la station, fanno però riscontro consumi contenuti, in media 19,6 km/litro, pari a emissioni di CO2 di soli 134 g/km.

Anche la Rolls "scala" le potenze

Più corta della berlina, ma decisamente più potente. La versione coupé della Rolls Royce Ghost, infatti, adotterà sì lo stesso V12 turbo di 6,6 litri della quattro porte, ma con potenza di 608 invece di 538 CV, pur mantenendo la stessa trasmissione a 8 rapporti della ZF.
Si tratta di un ritorno ai modelli prestazionali dopo un'assenza di oltre 50 anni, cui fa riscontro una sorta di moderato tuning (diciamocelo, in fin dei conti su una Rolls la parola sport fa un po' orrore) che interessa i freni, potenziati, e l'insieme di sospensioni e pneumatici, adattati alle maggiori prestazioni senza raggiungere però livelli di irrigidimento incompatibili con il blasone, pur con un abbassamento della scocca di 10 mm.
Le vetture di sperimentazione sono in giro per la bassa Inghilterra e i primi modelli saranno consegnati nel tardo autunno a un prezzo superiore alle 205.000 sterline (260.300 euro circa) richieste dalla versione base della Ghost berlina.

31 luglio 2012

Dal nord un attacco alla Jeep

Ve lo ricordate il test dell'alce, quello che nel 1997 mise in crisi la Mercedes con la sua (appena lanciata) Classe A e che costrinse la Casa ritirare le auto già vendute e ad accollarsi costi immensi per dotarle tutte di ESP e di nuove sospensioni? Bene, la storia si ripete, questa volta con la Jeep Grand Cherokee di ultima generazione. I tecnici di Teknikens Varl, la rivista svedese che svolge regolarmente questi test di stabilità sulle auto, hanno messo alla prova diversi esemplari della vettura ottenendo sempre lo stesso risultato: una pericolosa tendenza al ribaltamento in caso di brusco evitamento di un ostacolo. E non pensate di essere al sicuro qui al sud, dove non ci sono alci, perché la manovra è esattamente la stessa che si compie quando si evita qualunque ostacolo improvviso sulla carreggiata. Ovvia la successiva diatriba tra gli ingegneri (italo)USA e quelli svedesi; questi ultimi sostengono però che il carico di collaudo impiegato dai primi sia inferiore al massimo consentito; guardate il filmato della prova http://www.teknikensvarld.se/jeepmoosetest-part4/. In ogni caso il giudizio dei "cavalieri del nord" è durissimo: non comprate questa auto se volete salvaguardare la salvezza di voi e dei vostri cari.

Porsche sottostima la 918 Spyder?

Procede a tappe serrate la marcia verso la produzione del nuovo gioiello Porsche, la 918 Spyder. L'auto, che sarà prodotta in soli 918 esemplari (noblesse oblige!) al congruo prezzo di 784.939 euro più messa in strada (d'altronde da una hypercar di Stoccarda non ci poteva aspettare di meno) impiega una trazione ibrida e si prospetta come un'avversaria difficile da battere per tutte le supersportive sul mercato.
In quest'ottica a Weissach battono il ferro sui tempi al Nürburgring, sulla mitica Nordschleife, il vecchio e pericoloso tracciato che è ormai un riferimento mondiale delle doti prestazionali di un'auto, rivelando però un'informazione sorprendente: l'obiettivo della 918 è scendere sotto i 7 minuti e 22 sul giro. Il dato sembra infatti strano, perchè "in casa" la 911 GT2 RS percorre la Nordschleife in soli 7'18", mentre vetture come la Lexus LFA staccano 7' 14,64"  e la rinnovata Viper 7' 12,13". Prudenza o gioco d'azzardo per stupire con i tempi reali? Vedremo da settembre, data di entrata in produzione della esclusiva Spyder; intanto godetevi la nuova (vecchia) livrea Martini.

30 luglio 2012

Esagerata ma ecologica

1000 Aventador. Sembra impossibile in un mondo in crisi come il nostro, eppure da Sant'Agata hanno già sfornato un migliaio di supesportive al modico prezzo di 318.230 euro l'una. Ma la notizia di oggi è che questa saetta spigolosa e fantascientica da 350 km/h e 700 CV diventa anche "verde". Sulle nuove versioni saranno infatti installati lo start&stop e la deattivazione dei cilindri, tecnologie che permetteranno di omologare la vettura con parametri iù favorevoli dal punto di vista dell'inquinamento. Lo start&stop sarà del tipo più sofisticato, a supercondensatore, per disporre di accensioni in soli 180 millisecondi, mentre il V12, a bassi carichi e regimi, funzionerà a "soli" 6 cilindri, mettendo a frutto la tecnologia modulare che il gruppo VW ha sviluppato a partire dai 4 cilindri. Certo, fa un po' ridere pensare al risparmio su un'auto come questa, ma è il concetto che conta e il fatto che la Lamborghini si adegui alle più recenti innovazioni fa capire come la VW consideri globale lo sviluppo.

25 luglio 2012

Con la F12berlinetta Ferrari torna al vertice

Lancio ufficiale della nuova Ferrari, la F12berlinetta, la Ferrari più potente di sempre. I numeri dicono già tutto: 740 CV, regime massimo di 8700 giri, coppia massima di 690 Nm. Abbastanza per "sparare" la berlinetta da 0-100 km/h in 3,1 secondi e da 0 a 200 km/h in 8,5, con la velocità massima che supera i 340 km/h. Un modo tutto italiano di riaffermare il primato prestazionale sportivo in un settore dove si sono affacciati molti nuovi competitor, pochi dei quali hanno però alle spalle un know how significativo come quello del Cavallino.
Tanta potenza, tanta tecnologia, ma anche comfort e accoglienza dell'abitacolo, che pur a fronte di dimensioni totali leggermente ridotte rispetto alla tradizione delle vetture di questo genere, permette anche al passeggero un coinvolgimento nella guida che rende ogni viaggio un percorso emozionale.

La hypercar Jaguar cambia

eu
La Jaguar ce l'ha un po' nel dna di farsi le sue supercar. L'ultima, la C-X75, l'avevamo vista in veste di concept al salone di Parigi 2010. Linee classiche del giaguaro, morbide e allungate, tecnologia ibrida, perché a Coventry piace esplorare nuove strade. Ma anche strafare, perché il sistema della vettura si avvaleva di ben due micro-turbine a gas policarburante (realizzate con la Blandon Jets, 70 kW, 80.000 giri, 35 kg di peso l'una) oltre a 4 motori elettrici (195 CV, 50 kg ciascuno) e batterie al litio. Bene, fine della storia, almeno per quanto riguarda le turbine. Al loro posto un millesei turbo a 4 cilindri. Banale? Mica tanto. Il signorino raggiunge infatti i 10.000 giri e grazie all'impiego di compressore e turbo eroga 500 CV. Ma drastica riduzione anche dei motori elettrici, dimezzatisi. Ora sono "solo" due, ma dovrebbero permettere alla vettura di raggiungere i 360 km/h con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi. Le batterie da 600 V pesano 200 kg e con il solo loro ausilio la C-X75 accelera sui 100 km/h in 6 secondi, comunque un bel tempo. In ogni caso il sound del piccolo 4 cilindri a mio parere non è paragonabile al robusto pompare dei V8; ascoltate. Vedremo se si tratta di pure dichiarazioni oppure se il progetto andrà realmente avanti. Ah dimenticavo, il prezzo. Si parla di 900.000 sterline, 1.152.000 euro; mica male neanche questo, vero?

28 giugno 2012

Fiat scala ancora Chrysler

Fiat In Italia, Fiat all'estero; Diversi Paesi, diverse politiche. Così la notizia del Wall Street Journal secondo cui l'azienda sarebbe pronta nei prossimi giorni ad aumentare la propria quota di azioni Chrysler, passando dall'attuale dal 58,5% al 61,9%, la dice lunga sulle reali intenzioni a livello di investimenti nel medio periodo. D'altronde l'Europa stagna mentre al di là dell'Oceano le vendite crescono (per ora, vedremo quanto vanno avanti). Logica dunque l'applicazione di una stringente politica economica. Logico quindi che anche noi si faccia lo stesso e si valuti un prodotto per quello che è. Punto. E mandiamolo pure a capo.

Esce dagli USA la Shelby GT500

Si direbbe che in questi giorni si viva in un mondo "Goodwood-centrico", tanto è pieno di novità e anticipazioni da parte di tutte le Case per la manifestazione. Stavolta tocca a Ford, che al Festival of Speed mostrerà per la prima volta fuori dagli USA la Ford Shelby GT500, la più potente auto di produzione americana e la più performante Ford in listino.
Ce l'avete presente Shelby, appena passato a miglior vita, il pilota-preparatore assurto alla fama grazie alla Cobra la AC del mito e poi tornato agli onori della cronaca per un'accusa di harassment da parte di una segretaria sul filo dei suoi 85 anni? Beh gli americani sembra non si stufino mai di nulla, per quanto reiterato, quindi questa Mustang non si chiama nemmeno Mustang ma solo Shelby. E siamo certi che con i suoi 671 CV e 856 Nm erogati dal V8 con compressore da 5,8 litri farà meraviglie nella gara in salita. Non tanto per i 360 km/h di velocità massima, quanto per gli accessori che starebbero bene su una supersportiva europea, come i freni Brembo a 6 pompanti, l'assetto ribassato e un launch control che funziona insieme con il controllo dell'assetto e la centralina motore. Ah dimenticavo il Torsen posteriore e una serie di radiatori supplementari completano il quadro. Viene proprio voglia di guidarla.

Ancora peripezie per la Saab

Certe storie iniziano male e finiscono peggio. Parlo di Saab e della sua lunghissima discesa agli inferi, culminata con il recente fallimento. Un filo di speranza era risorto con la svedese NEVS, National Electric Vehicle Sweden, società che ha rilevato dal fallimento parte delle strutture con l'intento di fare una 9-3 elettrica nel giro di un anno. Beh, direte voi un bel cambio di orientamento, ma auguri. Proprio quelli che gli servono, perché Saab AB e Scania, proprietarie del marchio Saab, non hanno intenzione di concederlo in uso alla NEVS, dubbiosi sul successo dell'iniziativa elettrica. Quindi la futura auto avrà la forma di una 9-3, un nuovo gruppo motore a batterie, ma non si chiamerà Saab e sarà quindi sullo stesso piano delle numerose auto elettriche nordiche. Auguri, davvero.

Metti un V8 in una Porsche Turbo

Perversione? Zero conoscenza degli assetti? O invece è un grande? In ogni caso ha una bella mano dal punto di vista tecnico, perché riuscire a ficcare nel piccolo vano di una Carrera Turbo il V8 da 427 CID (pollici cubi, sono 6994 cm3) di una Corvette con un layout curato e preciso è un'opera che da sola vale. Comunque tant'è, la Porsche-Corvette è lì e ha un sound da urlo, peccato sentirlo solo al minimo. Perché zero in assetto? Perché a Stoccarda si sono dannati per anni per cercare di dare un assetto decente (e solo ora è davvero eccellente) alla Carrera, che con il suo motore a sbalzo è per natura un disastro. Se invece di un 6 boxer ci metti un V8 da sette litri che pesa il doppio ed è molto più lungo, voglio vederti ad affrontare una curva a più di 50 km/h. Forse è per questo che ce la fa sentire solo al minimo.

Ancora sulla GT-86

Neanche il tempo di dirlo ed eccola qua. Parlo della Toyota GT-86 cattiva, quella che la Casa ha procrastinato. La vedremo a Goodwood e ci pensa il preparatore jap Gazoo Racing (guardate il sito http://gazoo.com/racing/english/grmn/index.asp è davvero tosto) azienda nata attorno al collaudatore Hiromu Naruse, nome famoso in patria (big in Japan), con la special GRMN Sports FR.
Grazie a un complesso sistema che si avvale di volumetrico e turbo, dal boxer di 2 litri vengono spremuti 320 cavalli e 421 Nm, valori di tutto rispetto ma non sensazionali, tanto più per un preparatore. Comunque la vettura adotta il kit aerodinamico di cui ho appena parlato ed è molto...giapponese, nel senso che non spicca per alcunché. Speriamo di provarla.

27 giugno 2012

Inizia il Tuning sulla GT-86

Sono in giro foto spia (che non posso permettermi di mostrarvi perché costano troppo) di una Toyota GT-86 durante i test in pista con un importante kit aerodinamico, che consiste in un nuovo paraurti anteriore, minigonne, paraurti posteriore e grande alettone fisso. L'auto è stata vista durante i test in ASustralia e sembra sia stata sviluppata per quel mercato e per quello Jap (entrambi con la guida a destra), ma ora pare ci sia la possibilità di estendere il kit ad altri mercati. Il kit ridurrebbe il Cx a 0,27 e dovrebbe incrementare le prestazioni velocistiche della vettura, la cui potenza per ora rimane però a 200 CV. Si continua anche a parlare anche di una versione turbo (più Subaru che Toyota) ma per ora nulla di concreto.

Le elettriche costano

Ragazzi, non ce n'è. Se vuoi fare un'auto elettrica che garantisca prestazioni paragonabili a quelle di una vettura tradizionale la devi far pagare. Parecchio ovviamente. E' il caso della BMW i3, prima della nuova genìa di auto elettriche bavaresi costruite negli USA e dotata di scocca in fibra di carbonio realizzata con un innovativo procedimento industriale. Secondo voci (ma si sa, "vox populi vox dei") dovrebbe essere collocata sul mercato (nel 2014) a un costo tra 35.000 e 40.000 €, cioè allineato a quello della principale concorrente (ma ibrida...), la Opel Ampera. Chi acquista un'elettrica "tosta", dunque, dev'essere animato da spirito pionieristico e da un portafoglio...ben condito.

A Goodwood la McLaren GT3

Al prossimo Festival of Speed in Programma a Goodwood dal 29 giugno al 3 luglio, tradizionale gara di velocità in salita per auto storiche che si svolge nel West Sussex (GB), ma assurta da tempo a elegante vetrina di presentazione di "primizie" automobilistiche, la McLaren presenterà la versione GT3 della sua MP4-12C, capostipite delle prossime sportive stradali del marchio british.
Come spesso accade in Albione, vantata assai per il suo senso dello humor ma, diciamo noi, altrettanto "brillante" quanto a senso del ridicolo, il lancio avviene in una cornice ufficiale, quella del progetto GREAT (acronimo sconosciuto) che sfrutta le Olimpiadi per riaffermare la reputazione internazionale britannica, in questo caso in campo auto (ma mi "facci" il piacere!).
Comunque, la 12C GT3 è un prodotto notevole, come del resto quello da cui deriva. Grazie a un tuning specifico, infatti, la potenza sale a 625 CV, mentre la gestione dell'acceleratore e del cambio a doppia frizione (italiano) sono tarate per l'uso sportivo. Nel prossimo campionato vedremo quindi se la McLaren saprà farsi valere. Per info aggiornate www.facebook.com/mclarenautomotive

25 giugno 2012

Astra OPC: specifiche da record


L'avevo già detto, i costruttori di sportive sono prigionieri del concetto di potenza; cosa che vale anche per i generalisti. Ecco allora che la Opel, un po' fanalino di coda tra le supervitaminiche ma forte del gruppo GM alle spalle, presenta la nuova Astra OPC, la supersportiva, che in questa edizione raggiunge la bellezza di 280 CV e 400 Nm con il suo 2 litri turbo a iniezione diretta, che fanno rispettivamente 140 CV/litro e 200 Nm/litro. Un record di potenza in assoluto per un due litri turbo, che troverà forse un avversario solo nel nuovo AMG della Classe A, accreditato di 350 CV. La Astra OPC raggiunge i 250 km/h e va da 0 a 100 km/h in soli 6 secondi, adotta inoltre cerchi da 19" e il telaio FlexRide con ammortizzatori regolabili elettronicamente insieme a sterzo e acceleratore, mentre riesce ad avere addirittura un consumo ridotto rispetto alla precedente versione (ma bisogna vedere su quale ciclo fantascientifico sia stata omologata), tipo 12,3 km/litro contro 10,9. Che dire, la guida sarà sicuramente thrill, anche se mettere giù tutta quell'ira di dio con le sole ruote anteriori...

Indiana, elettrica, low cost

Si chiama eMO è ed il futuro secondo Tata. Dopo il flop della ultra low cost Nano, che a fronte di una previsione di vendita di circa 500.000 vetture l'anno a novembre 2011 ne faceva registrare  poco più di 6.000, l'imprenditore indiano ha deciso di traslare il concetto di auto  abasso costo sul prodotto elettrico con una vettura, la eMO appunto, che dovrebbe costare meno di 20.000 $ batterie comprese.
Per far questo si è valso della collaborazione della francese Dassault Systemes; il layout prevede quattro porte. quattro posti e dimensioni compatte ma notevole abitabilità relativa, un po' lo stesso concetto alla base della Nano. Batterie per una capacità di 18,4 kWh (parecchio per una miniauto) dovrebbero garantire un'autonomia di 160 km, non si sa se al litio o NiMh. Insomma le dichiarazioni sono roboanti e il risultato pare gradevole, ma vedremo se l'affidabilità sarà migliore della Nano, che con l'ultimo richiamo ha coinvolto 140.000 vetture (praticamente l'intera produzione) per problei all'accensione.

Fernando re di Spagna

Ci sono voluti una serie di ritiri del tutto strategici, ma alla fine Fernando ce l'ha fatta a centrare una vittoria nel "suo" Gran Premio. A Valencia la Ferrari ha fatto strike ma se non fosse stato per il forfait di Vettel, ciao belli! Una vittoria non fa campionato (l'ha detto anche il team manager) ma aiuta a tirar su il morale. Curioso come in fondo l'andamento in F1 della marca del cavallino ricalchi quello economico dell'Italia in Eurolandia.  Tutti la stimano e le riconoscono grandi doti, ma se si tratta di puntare davvero sui di lei allora le preferiscono altri team. Una svolta, forse, (per assonanza "simpatica") potrebbe far bene anche a noi, gli italiani.

22 giugno 2012

Che sballo 'sta Cobra!


Ce l'avete presente la Cobra? Sì, la barchetta che ha reso celebre Carrol Shelby per le sue prestazioni mega e che ha un posto d'onore tra le auto più mitiche di sempre? Bene, come già saprete al mondo c'è spazio per tutto. Quindi anche per uno svedese impallinato che vi ha installato un V12 Mercedes da 6 litri (beh, in fondo meno dei 7 del V8 di serie) con l'aggiunta di un compressore a lobi Lysholm, capace di sparare più di 800 cavalli sulle (povere loro) ruote dietro. Piccolo particolare: quando hanno finito la macchina si sono accorti che il compressore semplicemente... non ci stava nel vano. Quindi via il cofano e facciamo finta di niente, con buona pace dell'aerodinamica.
Il video mostra la sorta di "reverenza" di Magnus Jinstrand (il costruttore) nel premere a fondo se le ruote non sono allineate. Probabilmente con un vero pilota avremmo visto dei numeri veri. Ma anche così si apprezza il sound del V12 e la cattiveria agli alti. Un po' meno la lentezza del cambio; ma non si può avere tutto.

New entry in Russia

Dal prossimo 1° luglio la smart fa il suo ingresso in Russia. Sarà venduta a Mosca negli smart center per la prima fase, cui seguirà una seconda con l'ampiamento ad altre città del Paese nel corso del 2013. Una scelta che mostra come tutti i costruttori credano nella prossima crescita del mercato ex-sovietico, letteralmente "pieno" di catorci di produzione locale e in odore di grande domanda di ricambio se le premesse dell'economia a senso unico là vigente saranno rispettate.
C'è sempre il forse di mezzo, però. Anche negli USA la smart fece un ingresso trionfale ma fu poi relegata ai radical chic metropolitani di East e West Coast. In Russia la domanda è sicuramente meno elitaria (gruppi di potere oligarchici a parte) ma anche lì le dimensioni contano. Auguri.

21 giugno 2012

Un, due, tre: oopplaaa!!

Meno male che c'è il roll bar. Viene proprio da dirlo guardando questo video girato on board sulla Formula Mazda (campionato USA) di Doug Peterson. La cosa più strana è però la relativa tranquillità del roll over e la bassa velocità a cui avviene tutto quanto.

Cosa non si fa per una scarica di adrenalina

Metti che ti propongano di provare in pista la nuova 911 Carrera. Ci andresti? Domanda retorica, lo so. Beh a me lo hanno proposto, per la precisione la ExxonMobil, big delle sette sorelle, che ha sponsorizzato un test in pista con la 911 per celebrare la milionesima Porsche rifornita di Mobil 1 (OK, OK lo so, ma il marketing è marketing).
La pista, omologata FIA, è quella di Leipzig, in italiano Lipsia, Germania, sede dello stabilimento Porsche dove producono le Panamera e le Cayenne. Accanto allo stabilimento ultramoderno, tanto pulito da sembrare un locale mensa, una pista davvero esaltante, che riporta alcune delle curve più famose dei circuiti del mondo, una per tutte il cavatappi di Laguna Seca.
Bene, adrenalina a manetta e via in trenino dietro al capo dei collaudatori, che ci precede per fare il ritmo. Ma non avevo considerato il (basso, bassissimo) livello di capacità di guida dei miei compagni di avventura, che dopo mezzo giro si "avventavano" già sulle svolte alla folle velocità di 70-80 km/h.
Dire frustrato è poco. Incazzatura mega e rimostranze con il collaudatore (ogni due giri si tornava ai box). Risposta: "Devo badare innanzitutto alla sicurezza". Sì, quella di mia nonna, viste le medie.
Finito il bello? Niet. Mi sono messo in fondo alla coda e mi sono fatto distaccare dagli altri (ho dovuto praticamente stare fermo e aspettare). Poi, finalmente, un giro a manetta. Uno solo, perché poi mi hanno "placcato". Comunque sufficiente per apprezzare la spinta in alto dei 400 cavalli e la tenuta sincera della 911, che anche priva di PSM (leggi stabilità), scivola pastosa ed è sempre gestibile. Un bel risultato, corroborato dai soliti freni mega. Mi hanno odiato un po' ma ne valeva la pena.

Soldi facili?

Vi ricordate dell'asta Ferrari per fare cassa a favore dei terromotati dell'Emilia? Beh, è finita e ha permesso di raccogliere ben 1.800.000 euro, di cui 1.400.000 pagati da un collezionista USA per aggiudicarsi la 599XX. Un bel risultato, senza dubbio. Ma, pensavo: non è che si potrebbe adottare il concetto anche per altre "spese correnti", tipo la ricostruzione dell'Aquila o le discariche alla Villa Adriana?

Se 400 non vi bastano...

Alla Porsche sono davvero incredibili: è appena uscita la nuova 911 e già la versione 2013 avrà dei miglioramenti, come dire la politica del rinnovo permanente. Nel caso specifico si tratta del Powerkit, sviluppato per le versioni S, quelle da 400 CV, che grazie a una diversa taratura della centralina e a ritocchi alle camme fare salire i ponies a 430. Questo vuol dire che le Carrera S con il kit bruceranno lo 0-100 in 4 secondi netti con il cambio manuale e in 3,9 con il PDK. Roba tosta, anche se il costo della preparazione, con la consueta politica di "elargizione" della Casa di Stoccarda, sarà con molti zeri.
Che dire, ma servono davvero 'ste potenze? Visti il limiti vigenti e il furore con cui vengono fatti osservare nel mondo (Germania esclusa, beati loro) si direbbe proprio di no, ma forse i costruttori di auto sportive non hanno scelta. E pure noi siamo costretti a sognare.