31 luglio 2012

Dal nord un attacco alla Jeep

Ve lo ricordate il test dell'alce, quello che nel 1997 mise in crisi la Mercedes con la sua (appena lanciata) Classe A e che costrinse la Casa ritirare le auto già vendute e ad accollarsi costi immensi per dotarle tutte di ESP e di nuove sospensioni? Bene, la storia si ripete, questa volta con la Jeep Grand Cherokee di ultima generazione. I tecnici di Teknikens Varl, la rivista svedese che svolge regolarmente questi test di stabilità sulle auto, hanno messo alla prova diversi esemplari della vettura ottenendo sempre lo stesso risultato: una pericolosa tendenza al ribaltamento in caso di brusco evitamento di un ostacolo. E non pensate di essere al sicuro qui al sud, dove non ci sono alci, perché la manovra è esattamente la stessa che si compie quando si evita qualunque ostacolo improvviso sulla carreggiata. Ovvia la successiva diatriba tra gli ingegneri (italo)USA e quelli svedesi; questi ultimi sostengono però che il carico di collaudo impiegato dai primi sia inferiore al massimo consentito; guardate il filmato della prova http://www.teknikensvarld.se/jeepmoosetest-part4/. In ogni caso il giudizio dei "cavalieri del nord" è durissimo: non comprate questa auto se volete salvaguardare la salvezza di voi e dei vostri cari.

Porsche sottostima la 918 Spyder?

Procede a tappe serrate la marcia verso la produzione del nuovo gioiello Porsche, la 918 Spyder. L'auto, che sarà prodotta in soli 918 esemplari (noblesse oblige!) al congruo prezzo di 784.939 euro più messa in strada (d'altronde da una hypercar di Stoccarda non ci poteva aspettare di meno) impiega una trazione ibrida e si prospetta come un'avversaria difficile da battere per tutte le supersportive sul mercato.
In quest'ottica a Weissach battono il ferro sui tempi al Nürburgring, sulla mitica Nordschleife, il vecchio e pericoloso tracciato che è ormai un riferimento mondiale delle doti prestazionali di un'auto, rivelando però un'informazione sorprendente: l'obiettivo della 918 è scendere sotto i 7 minuti e 22 sul giro. Il dato sembra infatti strano, perchè "in casa" la 911 GT2 RS percorre la Nordschleife in soli 7'18", mentre vetture come la Lexus LFA staccano 7' 14,64"  e la rinnovata Viper 7' 12,13". Prudenza o gioco d'azzardo per stupire con i tempi reali? Vedremo da settembre, data di entrata in produzione della esclusiva Spyder; intanto godetevi la nuova (vecchia) livrea Martini.

30 luglio 2012

Esagerata ma ecologica

1000 Aventador. Sembra impossibile in un mondo in crisi come il nostro, eppure da Sant'Agata hanno già sfornato un migliaio di supesportive al modico prezzo di 318.230 euro l'una. Ma la notizia di oggi è che questa saetta spigolosa e fantascientica da 350 km/h e 700 CV diventa anche "verde". Sulle nuove versioni saranno infatti installati lo start&stop e la deattivazione dei cilindri, tecnologie che permetteranno di omologare la vettura con parametri iù favorevoli dal punto di vista dell'inquinamento. Lo start&stop sarà del tipo più sofisticato, a supercondensatore, per disporre di accensioni in soli 180 millisecondi, mentre il V12, a bassi carichi e regimi, funzionerà a "soli" 6 cilindri, mettendo a frutto la tecnologia modulare che il gruppo VW ha sviluppato a partire dai 4 cilindri. Certo, fa un po' ridere pensare al risparmio su un'auto come questa, ma è il concetto che conta e il fatto che la Lamborghini si adegui alle più recenti innovazioni fa capire come la VW consideri globale lo sviluppo.

25 luglio 2012

Con la F12berlinetta Ferrari torna al vertice

Lancio ufficiale della nuova Ferrari, la F12berlinetta, la Ferrari più potente di sempre. I numeri dicono già tutto: 740 CV, regime massimo di 8700 giri, coppia massima di 690 Nm. Abbastanza per "sparare" la berlinetta da 0-100 km/h in 3,1 secondi e da 0 a 200 km/h in 8,5, con la velocità massima che supera i 340 km/h. Un modo tutto italiano di riaffermare il primato prestazionale sportivo in un settore dove si sono affacciati molti nuovi competitor, pochi dei quali hanno però alle spalle un know how significativo come quello del Cavallino.
Tanta potenza, tanta tecnologia, ma anche comfort e accoglienza dell'abitacolo, che pur a fronte di dimensioni totali leggermente ridotte rispetto alla tradizione delle vetture di questo genere, permette anche al passeggero un coinvolgimento nella guida che rende ogni viaggio un percorso emozionale.

La hypercar Jaguar cambia

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La Jaguar ce l'ha un po' nel dna di farsi le sue supercar. L'ultima, la C-X75, l'avevamo vista in veste di concept al salone di Parigi 2010. Linee classiche del giaguaro, morbide e allungate, tecnologia ibrida, perché a Coventry piace esplorare nuove strade. Ma anche strafare, perché il sistema della vettura si avvaleva di ben due micro-turbine a gas policarburante (realizzate con la Blandon Jets, 70 kW, 80.000 giri, 35 kg di peso l'una) oltre a 4 motori elettrici (195 CV, 50 kg ciascuno) e batterie al litio. Bene, fine della storia, almeno per quanto riguarda le turbine. Al loro posto un millesei turbo a 4 cilindri. Banale? Mica tanto. Il signorino raggiunge infatti i 10.000 giri e grazie all'impiego di compressore e turbo eroga 500 CV. Ma drastica riduzione anche dei motori elettrici, dimezzatisi. Ora sono "solo" due, ma dovrebbero permettere alla vettura di raggiungere i 360 km/h con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi. Le batterie da 600 V pesano 200 kg e con il solo loro ausilio la C-X75 accelera sui 100 km/h in 6 secondi, comunque un bel tempo. In ogni caso il sound del piccolo 4 cilindri a mio parere non è paragonabile al robusto pompare dei V8; ascoltate. Vedremo se si tratta di pure dichiarazioni oppure se il progetto andrà realmente avanti. Ah dimenticavo, il prezzo. Si parla di 900.000 sterline, 1.152.000 euro; mica male neanche questo, vero?