24 aprile 2013

Per qualche cavallo in più...

Uno direbbe che 560 cavalli bastino... Dipende, questioni di ambito. E se parliamo di superberline come la M5, può accadere che a causa della storica (e anche un po' industrial-infantile) competizione tra le tre grandi tedesche occorra un kit per rinforzare la cavalleria di quella che per me rimane comunque la più riuscita sedan sportiva estrema del mondo. Sì, perché il cumenda con la grana (parliamo di stranieri, in Italia non si può, specialmente ora) i cavalli non li sfrutterà mai, vuole soltanto esibirli e dunque valuta semplicemente il listino. Così, dando un'occhio alla MB E 63 AMG in versione S, rimane colpito dai 577 cavalli e vira verso Stoccarda. Onde non perdere il cliente "animale" ma danaroso, la BMW metterà quindi in produzione dalla prossima estate un kit di potenziamento, il Competition Package, che porta il V8 biturbo di M5 e M6 a 575 CV, peraltro sempre meno del V8 teutone (straordinario, lo ammetto, ma la macchina non è all'altezza). I tempi di accelerazione si riducono di 0,1 secondi, le velocità massime inalterate. Conoscendo i miei polli, vi posso garantire che il kit non ve lo tireranno dietro, ma ahimé, potrebbe non bastare a riguadagnare ik blasone. Sì, perché a Ingolstadt non dormono sugli allori e ci sono rumors di un kit Plus per RS6 ed RS7 che le porterebbe a 600 CV. Che dire, la sfida continua.

23 aprile 2013

Vulcani d'Italia

Sembra incredibile, ma da un po' di tempo in qua le supercar spuntano come funghi. Di questa, la Icona Vulcano, abbiamo già parlato (http://auto-thrill.blogspot.it/2013/03/che-sia-lantiferrari.html) annunciandone la premiére al salone di Shanghai. Ora ecco il video, mentre arrivano novità sulla propulsione: due versioni, la H-Turismo e la H-Competizione, dove la prima è quella annunciata in precendenza, 900 CV di cui 790 a combustione e il resto elettrico, mentre la seconda impiega metà del motore della sorella, un V6 con doppio turbo da 550 CV, più la parte elettrica che agisce sulle ruote davanti che porta il totale della cavalleria a 870 ponies. Sulla base dei puri dati di potenza, dunque, la Turismo sarebbe la più prestazionale, anche se visto il nome dovrebbe essere invece la Competizione quella più tosta. Infatti è proprio così, perché sullo 0-100 la prima stacca un "banale" 3,1 secondi, mentre la V6 scende a 2,9. Miracoli dell'alleggerimento...

4 aprile 2013

I 400? Me li sgranocchio



Ok sono entrato nel trip dei record assoluti. Beh, niente di meglio per smaltire lo stress, anche se l'ideale sarebbe sedersi al posto di guida... Anyway, deliri di onnipotenza a parte, ecco qui il video della più agguerrita sfidante al titolo di auto di serie più veloce del mondo, la Hennessey Venom GT in versione top gun. I dati tecnici sono ovviamente da primato: 1244 CV, 1244 kg (sì, un chilo per cavallo!) ottenuti con due turbo da un V8 6.2 Chevrolet, ovviamente rivisto a fondo. Questa prova è per stabilire la massima velocità raggiungibile su una base di 2 miglia, 3218 metri in unità nostrane. Già, perché tra le virtù della esagerata vettura a trazione posteriore (non oso pensare che delirio sia affondare il gas con 1564 Nm sotto il pedale), c'è un'accelerazione eccezionale, che permette di coprire lo 0-200 (attenzione, mph non km/h, 321,8 km/h) in soli 15,3 secondi. Sorvoliamo sulla massima di 443 km/h, poiché sinora non è stata certificata, ma basta vedere con quanta facilità sgrana le marce nel video, raggiungendo in un botto 265,7 mph, cioè un soffio meno di 428 km/h, per crederci. Tra l'altro, il "pilota" sbaglia anche un cambio marcia. Pensate cosa potrebbe fare con un doppia frizione!

3 aprile 2013

Uno sparo sul ghiaccio

I russi sono sempre più ansiosi di rimarcare il loro ruolo di superpotenza e questa sorta di sentimento di rivalsa nazionale emerge anche nei risvolti più curiosi. Come il tentativo di record di velocità su ghiaccio per vetture di serie, realizzato con successo, però, solo grazie a un'auto di costruzione giapponese. Nella spiega a cura dei membri del team di piloti selezionato per l'evento, a noi abituati fin da piccoli alle Audi 4 fa un po' sorridere la magnificazione delle doti della trazione integrale, ma devo ammettere che la Nissan GT-R ha inaugurato una nuova era dell'aderenza su superfici critiche. In ogni caso sfiorare i 295 km/h sul lago Baikal richiede un certo fegato, poiché basta uno starnuto per far sì che l'auto prenda la tangente, con esiti funesti facilmente immaginabili. Il video è tosto, dategli un occhiata