28 maggio 2013

Extreme, noblesse oblige


Domani è il gran giorno: debutta la nuova Aston Martin, la Extreme. Costerà un botto come al solito, sarà perciò irraggiungibile, ma la passione è fatta di miti e tanto basta; una Aston è sempre una Aston. Il secondo videoteaser fa capire qualcosa di più del primo ma ormai ci siamo, basta attendere. Attendere per gustarsi il miagolio selvaggio del V12 scatenato, visto che il dna è quello delle Vantage che hanno partecipato alla 24 ore del Nürburgring. Nel caso ve lo siate persi, aggiungo anche il primo. Videoteaser, intendo.

22 maggio 2013

Dimmi i tuoi HABIT e ti dirò chi sei

Si chiama HABIT, lo ha realizzato Visteon, spin off Ford della tecnologia infotainment ora autonomamente sul mercato USA. L'obiettivo di questo sistema è di imparare le tue abitudini di guida, dalla tua musica preferita alla temperatura ideale. Attualmente HABIT controlla il tipo di musica o la stazione che stai ascoltando e a che ora del giorno la ascolti. Riconoscerà quindi se preferisci un programma giornalistico o le info-traffico la mattina e rock duro tornando a casa dal lavoro. Inoltre il clima potrà settarsi autonomamente sulla base delle tue impostazioni tipo e in relazione al clima esterno, grazie alla connessione internet. Insomma HABIT è una sorta di intelligenza artificiale che impara e memorizza quel che ti piace a livello ambiente auto; poi lo tiene in memoria e se per esempio prendi un'auto a noleggio, lo riproprone anche nel nuovo ambiente. Per ora dicevamo, perché trattandosi di un aistema che apprende il suo limite va visto in modo dinamico. Bene, non sono sicuro che in Europa il sistema potrebbe avere la stessa diffusione che probabilmente avrà in terra Yankee. Sinceramente non si sente l'esigenza di un altro controllore occulto; la lenta diffusione delle scatole nere assicurative docet. E se certamente per le società di marketing che adottano profili sempre più mirati, HABIT rappresenterebbe un database prezioso, il sistema è d'altra parte anche decisamente invasivo nella propria privacy. Insomma, ogni passo in avanti dell'infotainment sembra sempre più un cavallo di Troia. Solo che, ahimé, ormai nel Vecchio Continente c'è ben poco da espugnare.

16 maggio 2013

Richiamo Corvette?

Indagine NHTSA (l'ente che sovrintende alla sicurezza stradale in USA) sulle Corvette. C'è un  potenziale rischio di malfunzionamento agli anabbaglianti: in altre parole i fari si spengono di botto. E' successo finora a 30 malcapitati che se la sono cavata con gli abbaglianti fino all'arresto della macchina (è capitato anche a me eoni fa con una Seat Ibiza System Porsche). Lo screening è concentrato su tutte le Chevy costruite tra il 2005 e il 2007, Z06 incluse; stiamo parlando comunque di ben 103.000 macchine e se sarà richiamo sarà quindi in grande stile.

R 18 e-tron quattro, concentrato di tecnologia

Certo che in fatto di tecnologia Audi è davvero quasi imbattibile. Sulla R18 e-tron quattro, quella che correrà in giugno la prossima Le Mans, vengono infatti sperimentate soluzioni che nei prossimi anni apriranno troveremo anche sulle auto in produzione. E' il caso dei radiatori, che impiegano una struttura a microtubi, 11.000 per la precisione, al posto della tecnologia convenzionale a tubi alettati di maggior diametro. Questa struttura consente ampia libertà nella forma del radiatore stesso e riduce del 25% la sua resistenza aerodinamica, fattore estremamente utile in gara. Nelle vetture di serie, peraltro, si potrebbe ridurre invece la dimensione del radiatore a parità di scambio termico, permettendo così una miglior profilatura del frontale. Molto efficienti anche gli studi di aerodinamica, che sono enfatizzati nella versione a coda lunga che correrà quest'anno. Grazie ai progressi nel Cx e al miglioramento dell'efficienza di combustione, la R 18 è nettamente più veloce della R10 TDI del 2006, che però aveva 650 CV contro i 510 circa della versione 2012 (anche quella in gara quest'anno dovrebbe però aggirarsi sullo stesso valore di potenza). I 7 secondi guadagnati in 6 anni provano che le competizioni sono ancora un banco di prova insostituibile per l'evoluzione dell'automobile.

Niente elettriche, siamo jankee

Obama ci credeva davvero, ma gli americani no. Parlo di auto elettriche, auto elettriche sul mercato USA, che fanno registrare uno dei flop più pesanti degi ultimi vent'anni. Al presidente che paventava un milione di auto a zero emissioni sul mercato tra due anni il mercato risponde con la richiesta di fallimento per Coda Automotive, che avevo visto in gran pompa al salone di Los Angeles due anni fa  (con una vettura della stessa brillantezza stilistica di una Jetta, però) e Fisker che fa fuori tre quarti dei dipendenti, mentre Tesla ha abbassato le sue ultraottimistiche previsioni a un piano di mera sopravvivenza e GM vede la sua Volt a produzione zero. Per una volta biosgna dire che Marchionne ha visto giusto nel non credere all'esplosione di un sistema (quello composto dalle auto più la struttura di ricarica sul territorio) che in tempi di crisi non trova alcuna convenienza concreta. Dulcis in fundo, un rapporto di JD Power e LMC Automotive stima allo 0,47% la penetrazione dell'auto elettrica nel 2015, mentre pochissimi tra gli intervistati ne acquisterebbero una. Insomma non ce n'è: va bene l'ecologia, ma non è accettabile costi il doppio della mobilità attuale con una funzionalità che non arriva nemmeno alla metà.

14 maggio 2013

Gli errori si pagano














Il web non perdona. Nel senso della memoria, che assai più di quella del mitico elefante, immagazzina dati e non li scorda più. E questa volta a farne le spese è stata la BMW, che si è fatta scappare le immagini della nuova M5 mettendo online un configuratore su un sito tedesco. Accortisi dell'errore, i tecnici lo hanno subito levato dalla pagina, ma il guaio era fatto e i soliti a caccia di notizie hanno fatto in tempo a registrare le immagini. Eccole qui, anche se devo dire che non mostrino drammatiche variazioni; ma tant'è. Le modifiche consistono in piccoli aggiustamenti per le luci e in una nuova calandra che ricorda quella dell' M6. All'interno le variazioni sono appena percettibili, il volante leggermente più sottile e quello che sembra essere un nuovo touchpad integrato con l'iDrive. L'unica novità vera è però il nuovo pacchetto motore (di cui ho già parlato http://auto-thrill.blogspot.it/2013/04/per-qualche-cavallo-in-piu.html) studiato per allineare le prestazioni della vettura alle rivali Audi RS 6/RS 7 e Mercedes-Benz E63 AMG. La potenza della versione standard, tuttavia, rimarrà di 560 cavalli.

10 maggio 2013

Eh, il fascino di Hollywood...







Eh, il mondo dell'automobile cambia. Così ti capita di dover fare delle... deviazioni in campo cinematografico, come l'intervista che ho fatto ieri sera a Shannyn Sossamon, protagonista del corto Desire, che Jaguar ha commissionato alla Ridley Scott Associates per il lancio della nuova spider F-TYPE. Shannyn è decisamente un'anti-diva, così tranquilla e semplice, anche nell'ammettere i propri limiti e la sua fortuna. Se volete dare un'occhio al merito guardate qui: http://www.marieclaire.it/Lifestyle/Intervista-esclusiva-a-Shannyn-Sossamon-protagonista-del-corto-di-Jaguar-Desider.
Se invece volete vedere il corto, che è oggettivamente molto bello e concentra in soli 12 minuti una vera 007-story ecco qui:
http://www.marieclaire.it/Lifestyle/Video-il-film-con-protagonista-la-nuova-Jaguar-F-TYPE

6 maggio 2013

Ci vado pure io


Il prossimo 30 giugno scatta l'edizione 2013 della cronoscalata Pikes Peak, forse la più famosa e mitica gara in salita del mondo. Così sono andato a rivedermi il filmato del record 2012, stabilito dal neozelandese Rhys Millen su una Hyundai Genesis da 700 CV. Non è per metterla giù dura, ma ho la netta impressione che "vada piano". E' vero, il tracciato è sporco e metter giù 700 ponies non è facile, ma secondo me qualunque pilota nostrano andrebbe più forte e di parecchio (pure io forse). E' solo un giro di prova (non so se sia previsto, tra l'altro)? O una questione di prospettiva? Delirio (mio) di onnipotenza?

Il Medioevo prossimo venturo


Il governo Letta ha di fronte a sè una serie di impegni decisamente soverchi e dio solo  sa se ce la farà a cavarne qualcosa di concreto. Il problema su cui vorrei puntare l'attenzione è perciò logicamente in infinitesima posizione d'ordine e non mi aspetto minimamente venga affrontato in tempi brevi, ma in un'ottica di riordino razionale del Paese, andrebbe certamente preso in considerazione. Tassazione sulle auto di cosiddetto lusso, valutazioni. Dal 2011 al 2012 vendite Ferrari giù del 50%, Maserati dell'80, Lambo 4 o 5 auto al mese al massimo. E qui siamo ai vertici, perché se scendiamo a livelli più umani (con i motori odierni superare i 185 kW, 251 CV,  è relativamente facile) il calo è ancora più radicale. Risultato parziale a oggi: gettito previsto 185 milioni di euro, incassati circa 60. Non ci vuole molto a capire che i limiti assurdi producono solo due effetti: il livellamento in basso (con ovvia riduzione degli incassi) o l'aggiramento, tipo immatricolazione in Germania, con risparmi per l'utente di circa il 50% e perdita totale per l'Erario. E' tutto sbagliato, è tutto da rifare, parafrasando un famoso ciclista anni '60. A partire dal modo in cui la supetassa viene esatta, con un versamento a parte sul modulo F 24, che è una specie di autodenuncia di evasione. Ma de ché? Finché si ragionerà in questo modo l'unico ambito da quale si uscirà non sarà certo quello della crisi, ma piuttosto quello dei Paesi industrializzati. Il terzo  o il (quarto) mondo ci attende, il declino è lì dietro l'angolo. C'è solo una magrissima consolazione. Valutando lo stato delle strade nazionali, piene di buche e insidie, la macchina del futuro non sarà certo una supercar (vera o presunta) ma piuttosto una robusta off road con i due assali rigidi.

2 maggio 2013

T come TVR, come Tuscan, come... Chevrolet

Ve la ricordate la storia della TVR? Marchio mito per cattiveria e sportività estreme, è ahimè silente dal 2004, anno in cui Peter Wheeler ha ceduto per 21 volgari milioni di euro l'azienda al magnate russo Smolenski. Da lì è partita una tanto accurata quanto lunga analisi finanziario-tecnica che puzzava moltissimo di carenza di fondi, durante la quale sono emersi svariati modi di far rivivere il mitico marchio. Nove anni sono lunghi e ora finalmente, a ricordi ormai quasi sopiti e alimentati soltanto da usati messi così così, finalmente Smolenski salta fuori con la nuova Tuscan Vulcan. Differenza fondamentale rispetto alla Tuscan d'annata? Il motore. Già, invece di costruirseli, i propulsori, ora la TVR li compra sul mercato USA. E in un sussulto di fantasia da collasso prende gli originalissimi e poco diffusi Chevrolet, V8 tanto widespread da sembrare dei virus. Beh, almeno sono robusti. Allora: trasferimento in Austria dei rimasugli di scocca delle ultime Tuscan, alloggiamento del tecnico Str8six pure lui dall'Oxfordshire, installazione dell'otto cilindri LS che sta bene nel vano dei 6 in linea anche se un po' stretto. Ah dimenticavo. Lo small block è stato tirato a un pelo meno di 500 CV e con un peso della vettura attorno ai 1100 kg le sgomme vengono quanto mai bene. Ammortizzatori Ohlins, cambio manuale a cinque marce. Basta sganciare 100.000 euro. Sperare di provarne una? Con una decina di pezzi da realizzare, auto più auto meno, sarà difficile. Ma forse sono meglio i ricordi.


"Fuori" rapporto


La pubblicità è l'anima del commercio, saggezza popolare docet. Ma bisogna attraversare l'Atlantico per trovare esempi estremi di promozione come questo, realizzato da Goorgen, owner dell'Arlen Trasnsmission Center di Burbank, California. Ancorché situato in terra USA, in tutto il commercial aleggia una certa aria mediorientale, mentre le parole della canzocina sono tutte ispirate ai... cambi marcia.