31 luglio 2014

Pushrod ballet

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OK, entra puramente nel novero delle paranoie yankee. Un coperchio punterie trasparente su una hotrod equipaggiata con uno small block Chevy. Inutile in assoluto ma, dato che il vano motore è aperto, il movimento delle punterie è visibile, quanto meno ai semafori dalle altre auto. Ah, il coperchio è autopulente e dopo qualche minuto a motore fermo tutto torna spic&span. Wow.

Renault rilancia nelle corse

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Sempre nell'ottica delle anticipazioni, ecco il videoteaser della nuova sportiva Renault destinata alle corse. Si chiama Renault Sport R.S. 01 e debutterà a Mosca al prossimo salone dell'automobile, il 27 Agosto. Dato il look, è ipotizzabile una carriera in ambito sport-prototipi. Vedremo quanto dell'esperienza motoristica in F1 ci sarà nel propulsore di questa nuova auto.


Tutta in alluminio la nuova Jaguar XE



Il gruppo Jaguar-Land Rover pare proprio si sia specializzato nella creazione di lunghi eventi di lancio. E' stato così per la Range Evoque, è così anche per la XE, la nuova vettura media che va a inserirsi nel combattuto segmento alto europeo e che sarà oggetto di una campagna di lancio chiamata FEEL XE che vedrà un esordio a Londra con Emeli Sandè ma coinvolgerà anche personaggi come Stella McCartney e Idris Elba. In questo caso l'atout è tecnologico: Jaguar ha esteso al modello la tecnologia di costruzione in alluminio già impiegata sulla gamma e sviluppato una nuova lega chiamata RC5754, realizzando un'auto agile e leggera che nel ciclo convenzionale di consumo avrà percorrenze superiori a 25  km/litro, risultato eccezionale per la classe di appartenenenza. L'ampio uso di alluminio riciclato dovrebbe poi abbassare la CO2 legata al processo di costruzione e il relativo consumo energetico. La vettura sarà costruita in un nuovo stabilimento a Solihull, in Gran Bretagna; anteprima il prossimo 8 Settembre e debutto al salone di Ginevra 2015.

29 luglio 2014

New age alla AMG

Eccolo alla fine. Il nuovo  biturbo AMG da 4 litri, capostipite della nuova generazione di V8 sportivi della Casa della stella, di cui si parla da quasi un anno ha fatto il suo debutto ufficiale. 3982 cm3, 510 CV a 6250 giri, 650 Nm da 1750 a 4750 giri, regime massimo 7.200 giri, potenza specifica di 128 CV/litro; queste le caratteristiche della prima edizione, ovviamente passibili di forti miglioramenti, dato che il motore ha le stesse misure di alesaggio e corsa del 4 cilindri da 360 CV di recente introduzione e potrebbe quindi copiarne le doti (180 CV/litro). Cambio radicale nella struttura: come per i V8 BMW, ora i turbo sono al centro della V con l'aspirazione all'esterno. Ciò consente una migliore gestione del flusso dei gas di scarico e ha ridotto il lag; allo stesso scopo sull'ammissione sono presenti valvole di ricircolo dell'aria compressa che vengono azionate in rilascio. Due intercooler ad acqua con un circuito dedicato provvedono poi al raffreddamento dell'aria in ingresso nei cilindri, che raggiunge una pressione massima di 1,2 bar. Il sound AMG è ormai entrato nel mito: per garantire anche alla nuova unità le stesse doti "canore", la AMG ha realizzato un sistema di farfalle sullo scarico azionabili a piacere dal guidatore che consente di scegliere una tonalità soft oppure cattiva e baritonale. Immancabile come nelle ultime realizzazioni del brand lo start&stop, che consente nel ciclo di prova percorrenze medie superiori a 10 km/litro.

Ferrari valuta l'e-boost

La tecnologia negli ultimi tempi è sempre più virale: dopo Audi, che ha già la soluzione pronta per il mercato, anche Ferrari sta valutando l'opportunità di impiego dell'e-boost, il sostegno elettrico ai turbocompressori a basso regime. La sovralimentazione ha avuto il battesimo a Maranello con il V8 della nuova California T, una scelta giustificata dalla complessiva riduzione delle emissioni unita a una crescita della potenza specifica a 145 CV/litro (560 CV da un 3.8); ma il problema del ritardo di risposta, specialmente per una supersportiva, non è da sottovalutare. Due le soluzioni possibili: i turbo Honeywell (la vecchia Garrett) dotati dell'avvolgimento elettrico aggiuntivo che accelera la girante a basso regime, oppure la scelta Audi di una soffiante aggiuntiva, più complessa ma più rapida nel raggiungere la pressione voluta grazie alle minori masse in gioco. Nessuna variazione strutturale invece per i V12, che rimarranno aspirati ma usufruiranno dell'assistenza dei sistemi ibridi, come nel caso della LaFerrari.

Eccola di nuovo


L'ultima volta l'abbiamo vista a Francoforte in versione elettrica e sotto forma di concept, ora eccola nell'abito definitivo: la fenice smart forfour, nata dalle ceneri di quella messa fuori produzione nel 2006 assieme alla Roadster per i problemi economici del marchio, è di nuovo sul mercato. Cambio radicale, perché la nuova vettura deriva dalla fortwo e ha il corpo in share con la Renault Twingo (verranno costruite nella stessa fabbrica), ma struttura tecnica inalterata con la solita filosofia tutto dietro. Lo spazio a bordo è ovviamente per 4, con una lunghezza complessiva di 3,49 m, il bagagliaio contiene 315 litri ma arriva a 975 reclinando i sedili posteriori. I motori sono di nuova generazione, i Renault a tre cilindri da un litro aspirati e turbo con potenze da 61 a 90 CV; ma la vera rivoluzione riguarda il cambio, che ora è manuale (!!!) in default, con l'opzione di un doppia frizione chiamato Twinamic, che si spera risolverà i problemi di letargia del vecchio robotizzato; mantenuto poi il retrotreno De Dion, ottima soluzione per una trazione posteriore. L'auto sarà ordinabile dalla fine di Luglio, a partire da 12.650 €.

28 luglio 2014

Nuove Destination con Bridgestone

Con una estate (estate? Quale estate?) come questa forse è meglio darsi al fuoristrada, dove il fango è di casa e  quindi può sinergicamente trovare aiuto nelle abbondanti precipitazioni che ci affliggono fin dal solstizio. Occorrono però le gomme giuste, avere una 4x4 non basta a garantire una trazione efficace. Bridegstone ha appena messo sul mercato un nuovo prodotto, Destination HP, rivolto ai Suv di media e piccola cilindrata e capace di offrire doti off road che possono dare quelle gratificazioni di percorso in grado (forse) di mitigare la perdurante "sofferenza da clima". Calettati su cerchi da 15, 16 e 17 pollici, gli nuovi pneumatici consentono però anche le abituali ottime performance stradali, con particolare riferimento alla tenuta sul bagnato e al ridotto insorgere di aquaplaning, tanto in rettilineo quanto in curva. La nuova struttura della carcassa, inoltre, bilancia perfettamente il consumo del battistrada e allunga la vita della gomma, che mantiene la precisione di inserimento grazie ai rigidi tasselli laterali. Un nuovo tassello della completa nuova gamma Bridgestone, quindi, come sempre di alto profilo e che spazia dai prodotti ad alte prestazioni a quelli a ridotto impatto ambientale.

Camouflage

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Ce le avete presente le auto camuffate? Sì, quei prototipi che circolano per i test stradali in condizioni ormai definitive e che vengono, appunto, camuffati per impedire a tutti quelli "svelti di telefonino" di catturare in anteprima un'istantanea della nuova auto? Ogni brand li utilizza, seguendo però tecniche diverse, tutte comunque orientate a disorientare chi guarda (come BMW con i disegni tipo Escher) oppure a dare l'impressione di un'auto già in circolazione. Il video è interessante; viene dalla Ford Australia e mostra come là viene affrontato il problema. Chi parla è Neil Trickey, responsabile della divisione; l'auto è una (poco appetibile) Falcon XR8 della attuale generazione.

4 luglio 2014

Il taxi è morto, lunga vita al taxi

Mentre nella City si pensa a come pensionare i black cab, gli ultrafamosi taxi londinesi potrebbero trovare nuova vita... in Cina. La società produttrice delle vetture, infatti, la Manganese Bronze Holding plc (che si occupa di leghe metalliche, ma a latere produce anche i taxi), è stata acquistata nel 2012 dalla Geely, la proprietaria di Volvo, che ora ha pianificato per il prossimo Ottobre il debutto delle spaziose vetture a Shanghai. Si tratta degli ultimi modelli, i TX4, quelli dotati di motore Diesel VM, che dovrebero essere affidati alla Shanghai Qiangsheng Taxi Co, che prevede di utilizzarli per disabili e in genere persone con difficoltà motorie ma a tariffe più alte di quelle praticate dalle altre compagnie. La prima "tornata" prevede in totale 200 vetture, di cui 50 debutteranno in concomitanza della festa nazionale cinese, a Ottobre; la tariffa iniziale sarà di 19 yuan (circa 2,50 €, 5 yuan più del normale) con scatti di 2,6 yuan a chilometro. I black cab ospitano facilmente una sedia  rotelle, mentre con le minicar utilizzate dalla gran parte degli altri operatori tale alloggiamento è molto difficile. La società sta pensando inoltre di estendere la disponibilità delle vetture ad altre metropoli.

3 luglio 2014

Miata in dirittura

Mazda conferma il debutto della nuova MX-5, di cui al salone di NY avevamo visto il sottoscocca integrale (con bis la scorsa settimana a Goodwood), per il prossimo Settembre, mentre il lancio commerciale avverrà al salone di Parigi il mese seguente. Confermati tutti gli atout che hanno reso famosa la Miata ai suoi tempi: innanzitutto la trazione posteriore, poi lo sterzo ultradiretto e il cambio preciso e veloce. Due le versioni, 1.5 e 2 litri con in entrambi i casi motori Skyactiv ad alta compressione rispettivamente da 140 e 100 CV. Il più stretto riserbo invece sulla linea, di cui non è "scappato" nemmeno un teaser; ma indiscrezioni la vogliono estrema e molto scenica rispetto allo stile composto dell'antenata. Comunque, pur con tutto l'ottimismo del mondo, i tempi sono cambiati parecchio rispetto alla fine degli anni '80 e lo stesso ruolo dell'automobile è oggi radicalmente diverso. Ergo, bissare un successo mondiale come nel passato sarà decisamente più arduo. Un po' la stessa storia della Nissan Micra.


2 luglio 2014

La prima di Audi



Ce li avete 40.000 euro che vi ballano? La tecnologia e l'ambiente per voi sono importanti? Se c'è un sì ad ambedue le domande ho l'auto che fa per voi, la nuova Audi A3 e-tron, prima ibrida plug-in del brand tedesco, che da questo mese è in vendita sul nostro mercato. Il connubio del motore a benzina TFSI da 150 CV e 250 Nm con quello elettrico da 75 kW e 330 Nm tira fuori un complessivo sfruttabile (le diverse caratteristiche di coppia non permettono una semplice somma) di 204 CV e 350 Nm, che per mezzo del cambio S tronic a 6 rapporti "sparano" la e-tron da 0 a 100 in 7,6 secondi con una velocità max di 222 km/h. Plug-in vuol dire che la batteria al litio da 8,8 kWh può essere ricaricata anche tramite la rete, in 3 ore e 45, che si riducono a 2 con una fornitura industriale. Autonomia puramente elettrica 50 km, ma ci sono 4 modalità d'uso: EV, priorità zero emissioni; Hybrid charge, ricarica rapida della batteria; Hybrid hold, accumulo di energia, per esempio per usarlo come boost o per circolare in una ZTL; Hybrid auto, priorità alla riduzione del consumo di carburante. In più, nella modalità D del cambio (c'è anche la S, più sportiva) in rilascio entrambi i motori vengono spenti per sfruttare l'inerzia. Il tutto si traduce, secondo un oscuro ciclo denominato ECE R101, in un consumo di appena 1,5 litri/100 km, con emissioni di 35 g/CO2 al km. Un'ibrida tutto risparmio, quindi. Niente male per l'azienda che fino a qualche anno fa dichiarava con forza che nulla era meglio del Diesel in questo campo.

Doppia chiave per la Hellcat

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La corsa, o meglio la ricorsa alle potenze, fa proseliti anche in Usa. Così la nuova Dodge Challenger, mito inossidabile nella sua "ignoranza" stilistica, si produce nella nuova versione SRT Hellcat, dove l'ultimo termine sta per il motore 6.2 litri HEMI (cioè con camere di scoppio emisferiche), che grazie al compressore (il primo su questa unità) sfonda finalmente quota 100 CV/litro per erogare 717 CV (707 in horsepower) e 882 Nm; il più potente V8 Dodge di sempre e il motore di grande serie top in terra yankee. La Hellcat ha due chiavi di accensione, una rossa e una nera. Con quest'ultima la potenza viene ridotta a soli 500 CV (come dire, con questa manciata di ponies il valet non ci farà i numeri, no?), mentre con quella rossa, full power. Cambio automatico nuovo, il Torqueflite a 8 rapporti e interni completamente rinnovati; si fa per dire. Sì, perché sono quelli della Challenger del '71, per la felicità dei vari tuner sparsi per il Paese. Insomma tutto nuovo; come una volta. Da settembre è in vendita. Enjoy the video.


1 luglio 2014

Upgrading della ST




Uno dei must del Festival of Speed di Goodwood è la famosa piccola salita che in pura chiave british ha fatto la storia della manifestazione (tradotto, niente di che ma è famosa). E proprio su questo tracciato Ford ha fatto debuttare la nuova cattiva Focus, la ST. Gli aggiornamenti esterni prevedono parti anteriore (paraurti più aggressivo, griglia superiore maggiorata e inferiore con inserti a nido d'ape e fendinebbia) e posteriore (scarichi a profilo esagonale che sporgono dal diffusore centrale) più sportive, un nuovo cofano,  fari più sottili con illuminazione diurna a LED di serie e cerchi in lega da 18 pollici. Il motore turbo a 4 cilindri da 2 litri eroga 256 CV a 5.500 giri e una coppia massima di 366 Nm a 2.500 grazie al doppio variatore di fase e all'iniezione diretta ad alta pressione. Sospensioni e sterzo (con servo elettrico) sono stati regolati rispettivamente sul rigido e con assistenza molto diretta, mentre il cambio manuale a 6 marce usufruisce di una nuova rapportatura con i primi quattro ingranaggi più ravvicinati.




Senza fine

Nella continua ricerca del limite, particolarmente accentuata in casa Audi negli ultimi tempi, le versioni RS hanno un ruolo di punta. Ma al di là delle "perversioni " a gasolio, le Plus sono le sportive estreme del brand. Per ora la miniserie comprende TT e R8, ma presto potrebbe aggiungersi al novero anche una RS6 Avant, Plus, appunto. Il V8 biturbo da 4 litri usufruirebbe un'iniezione di potenza di una quarantina di cavalli arrivando a 600 tondi, mentre assetto, sospensioni e taratura del cambio sarabbero adattati alle maggiori prestazioni, compreso un nuovo sistema frenante da pista. Prevista anche la riduzione del peso grazie all'impiego di elementi in fibra di carbonio, mentre con ogni probabilità la produzione non sarà limitata: la RS6 Plus sarà di fatto un'auto di serie, destinata a confrontarsi con le eterne rivali M5 ed E AMG.