9 settembre 2014

Sfida al predominio tedesco




Il gruppo Jaguar Land Rover pare si sia specializzato in presentazioni lunghissime. Come per la Evoque, che è stata protagonista di eventi per un anno prima di fare la sua effettiva comparsa. Forse la proprietà indiana incide sul karma del brand, dilatando il senso del tempo per noi e comprimendolo per loro; un po' come nei feuilleton cinematografici di Bollywood, dove si insiste nell'accentuare caratteri peraltro evidenti per far colpo ma spesso ci si trova poi nella curva discendente dell'attenzione. Stessa procedura dunque (un po' più stringata a dire il vero) per la Jaguar XE, la media che deve competere con le tedesche di prestigio, da sempre l'avversario più duro per ogni costruttore. Cominciamo dallo stile, un po' svizzero nel suo latente anonimato, come sulla XF. Certo non ci si aspetta una Jag molto caratterizzata, ma sfido chiunque a identificarla come british al colpo d'occhio. Le proporzioni sono gradevoli, la coda un po' Audi e il frontale giustamente agressivo con la mascherina nera; dentro nulla di eclatante ma molta sobrietà, una ricerca dell'understatement certamente voluta. Sono previsti due modelli, ma Jaguar per ora ha diffuso dati solo sul più potente, quello che monta il V6 sovralimentato a iniezione diretta della F-Type, che qui eroga 345 CV e 450 Nm; della serie debuttiamo con una quasi M3. E le prestazioni sono top: 0-100 in meno di 5 secondi e max speed autolimitata a 250 km/h. L'auto è costruita in alluminio e pesa 1.474 kg, nonostante un passo di 2,83 m e una lunghezza di 4,67 m che ne fanno una media tendente al grande. Un completo sistema di infotainment troneggia dietro lo schermo touch da 8 pollici, capace di connettersi ai sistemi Apple e Android. E' ancora presto per i prezzi, li sapremo a Parigi. Intanto godetevi il video del viaggio fino a Londra per la presentazione; carine le due old Jag che fanno da scorta. L'altro video è com Emily Sandè, madrina della serata di ieri. Comunque c'era un po' di tutto: Stella McCartney , David Gandy, José Mourinho, Laura Whitmore, Ruben Cortada, Sam Riley, Sienna Guillory, Steve Redgrave, Gary Lineker e persino Brian Johnson, forse per suggerire un approccio più metallico alla XE.

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