27 febbraio 2015

Una Jensen a Ginevra


Il marchio Jensen riporta agli anni '70 e in particolare al 1976, quando fu prodotta l'ultima Interceptor, uno dei più puri esempi di sportiva inglese, nel senso che ti deve piacere proprio, perché oggettivamente la linea non è che sia un capolavoro di stile. Anyway, il signor Tim Hearley e la Jensen International Automotive hanno deciso di sfruttare questo momento, in cui sembra il revival prenda piede, per riesumare il marchio e proporre una nuova auto, la GT, che debutterà a Ginevra e di cui sono state diffuse le foto del manichino plastico. Devo dire che è meglio della vecchia Interceptor (quella qui sopra), anche se nella parte anteriore, fa un po' Mustang ed è quindi poco personale. Nel 2016, comunque, il gruppo internde riproporre anche l'originale, la Interceptor, ma tenete presente che se la linea old style vi fa fremere potete rivolgere oggi stesso alla Jensen Motors Ltd, società basata nell'Oxfordshire che ha rilevato tutti i macchinari del marchio e che produce copie autentiche con i vecchi motori. Sotto il cofano della GT, invece, un V8 GM sovralimentato da 6.4 litri e 674 CV, che spinge sulle ruote posteriore tramite un cambio manuale oppure un semi-automatico (??, credevo si fossero estinti con le DS) a sei marce, più un controllo di trazione, assolutamente necessario. Due tocchi aggiuntivi, uno moderno, uno d'epoca: le luci sono a led e il radiatore è fornito di una griglia che si apre o chiude a seconda della temperatura del refrigenante, roba anni '60.


25 febbraio 2015

Esagerare alla Brabus


Quando si tratta di Mercedes sportive, si finisce sempre per parlare di AMG, dimenticando così che in questo ambito anche Brabus fa la sua bella figura. Così, per darsi il giusto risalto, al salone di Ginevra il preparatore della stella porterà la sua nuova realizzazione, l'esagerata 6.0 biturbo Coupe, dotata del "vecchio" 5.5 litri, appunto biturbo, portato per la bisogna a ben 850 CV, ma soprattutto allo strabiliante valore di coppia di 1.450 Nm, roba da traghetto. Per ottenere tutto ciò la cilindrata è stata portata a 6 litri agendo sia sulla corsa sia sull'alesaggio, le testate sono state riviste per migliorare il flusso dei gas, sono stati adottati turbo di maggiori dimensioni, scarichi più liberi (pensate al sound, considerato quanto sia già entusiasmante quello di serie!) e un esclusivo collettore di aspirazione in carbonio con protezione anticalore placcata in oro. Le prestazioni sono ovviamente super: 0-100 in 3,5 secondi e 0-200 in 9,4, con la velocità massima di 350 km/h limitata... dalla resistenza alla centrifugazione degli pneumatici. All'esterno il look è più aggressivo, con ruote dorate e aerodinamica più spinta, oltre alla coda rivista con gli inserti in carbonio e lo scivolo dell'estrattore (devo dire però che ho visto di meglio); dentro via il legno per far posto al carbonio. Ancora nulla sul prezzo; preoccupati?


Ricarica wireless per la prologue Avant



Audi fa debuttare in Svizzera la prologue Avant, il futuro stilistico delle station del marchio dei quattro anelli, che fa seguito alla concept prologue vista in Novembre al salone di Los Angeles. Linee nette e angolose sia fuori che dentro, che sottolineano le notevoli dimensioni (5,11 m di lunghezza e 1,9 di larghezza) e integrano nell'abitacolo il completo sistema di comunicazione e infotainment con schermi a OLED. Sotto il cofano il sistema di propulsione ibrido della Q7 e-tron quattro: turbodiesel V6 tre litri da 353 CV, più un motore elettrico da 100 kW "annegato" nel tiptronic a 8 marce; potenza complessiva 455 CV, con coppia di 700 Nm. Di qui lo 0-100 in 5,1 secondi che però si associa a un consumo (teorico, come al solito) di 62,5 km/litro. La batteria al litio ha una capacità di 14,5 kWh e consente una percorrenza puramente elettrica di 54 km; la ricarica (trattandosi di una plug-in) può avvenire oltre che con il collegamento diretto a una fonte di energia elettrica, anche mediante un caricatore a induzione (fornito e da installare sul o nel pavimento del box) che assorbe una potenza di 3,6 kW, solo un filo più delle normali rete domestiche in Italia.

Solo per la pista

Track only: questa la destinazione della Aston Martin Vulcan, di cui la Casa ha svelato l'aspetto oggi. delle due ipotesi sulla sua natura da me fatte l'altro giorno, si è concretizzata quindi la più estrema, quella di una hypercar che deve confrontarsi (in pista) con McLaren P1 GTR e Ferrari LaFerrari FXX K. L'auto adotta un V12 aspirato di 7 litri da più di 800 CV derivato dal consueto V12 di lontana origine Ford, niente AMG, quindi, almeno per ora. Scarichi laterali in tianio (quelli delle fiammate), trazione posteriore attraverso un cambio sequenziale a sei rapporti Xtrac e albero di trasmissione in carbonio; in carbonio pure la scocca e carboceramici i freni Brembo, da 380 mm davanti e 360 mm dietro. Sospensioni a pushrod, ammortizzatori regolabili e barre antirollio pure; le ruote sono da 19 pollici, con pneus 345/30. La Vulcan sarà disponibile dal 2016 e ne faranno solo 24, in omaggio, nell'ordine, alla 24 ore di Le Mans cui Aston partecipa e al 24esimo film di James Bond che scorrazza attualmente per Roma sulla sua DB10. Comunque, la Vulcan ha tutti gli accessori al posto giusto e se qualcuno volesse omologarla (a suo carico) per l'uso stradale, bene, potrebbe.

24 febbraio 2015

Il suo Karma ora è Elux

Ve la ricordate la Fisker Karma? Sì, la splendida elettrica EREV (Extended Range Electric Vehicle, quelle con il generatore a bordo) fallita nel 2002? Bene, il gruppo cinese Wangxiang che se l'era aggiudicata all'asta l'anno scorso ha deciso di cambiarle nome: si chiamerà Elux e non sarà più assemblata in Finladia dalla Valmet, ma nemmeno in Cina; per ora buio sulla location. Il look della vettura, che dovrebbe debuttare nel 2016, sarà ancora quello ispirato al design di Henrik Fisker, il suo sfortunato creatore, mentre il prezzo dovrebbe lievitare del 20%, raggiungendo così i 112.000 euro. Il gruppo cinese giustifica questo incremento con i "milioni spesi per l'aggiornamento tecnologico del progetto". Non avranno mica messo sotto il cofano un generatore turbodiesel?!

Quando mamma ha fretta...

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Questi vendono scarpe, non auto. Ma si vede che al proprietario della catena di negozi piacciono i minivan, magari anche tendenzialmente sgrausi come quello del video, nobilitato però dai 550 CV del V8 sotto il cofano. Se poi a guidarlo c'è una mamma leggermente fuori di testa... Comunque Shauna Duggins è una delle più quotate controfigure stunt girl sul mercato; ha lavorato, tra gli altri, in film come Star Trek  (2009), Kill Bill, Iron Man 3. E i bambini? Dove li hanno presi?

23 febbraio 2015

Se 650 non bastano...

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Mah, non sono del tutto certo della "non virtualità" di questo video, il colore mi sembra un po' falso, ma è comunque interessante; se poi fosse fatto al computer, la realizzazione è impeccabile. Si tratta di una sorta di sfida tra una Corvette Z06 da 659 CV e una McLaren P1, che nella versione GTR veleggia verso i 1.000 CV. La Corvette cerca di avvicinarsi, ma quando il traffico in pista lo consente la P1 fa bye bye e sparisce, letteralmente. Il che dà l'idea di quanto stellari siano le prestazioni della hypercar britannica, pur se corre l'obbligo di osservare come i driver non sembrino proprio all'altezza delle rispettive vetture. Comunque, il video è stato girato (dicono) al Circuit of the Americas di Austin, Texas e, considerato l'orgoglio tipico per i prodotti locali che vige in questa parte di States, dopo il default della Corvette potrebbe anche esserci stata qualche crisi di disperazione.

La Vulcan per Ginevra

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Tra una settimana al salone di Ginevra sarà svelata la Aston Martin Vulcan, la nuova sportiva in odore di essere la prima del brand motorizzata AMG. Potrebbe sostituire l'attuale Vantage e montare quindi il recente V8 di quattro litri brand new del marchio di Affalterbach, ma sfruttando la richiesta da parte dei soliti milardari per una ipercar british (si fa per dire vista il pacchetto di controllo targato Bonomi) saltare il fosso e vedere sotto il cofano il V12 biturbo tedesco. Certo, se ipotizziamo che il nome abbia un minimo di riscontro con le prestazioni... Per il momento accontentiamoci del videoteaser; il sound, comunque, è più racing che baritonale.

22 febbraio 2015

Eccola di nuovo


Vista al Tokyo Motor Show nel 2013, la davano in produzione per l'anno successivo, ma pare che qualcosa sia andato storto nei piani. Così la Honda S660 è rimasta in canna alla Casa sino a oggi, forse attendendo il debutto della nuova NSX che ha riaperto il segmento fun del marchio. A dire il vero manca anche un rimpiazzo per la S2000, ma potremmo avere qualche sorpresa a breve. Comunque la piccola roadster è pronta e i prototipi sono già in giro per il mondo ad accumulare chilometri e affidabilità. Conferma dei dati tecnici principali: peso attorno a 830 kg per la versione base, che potrebbe però salire a ben 950 con tutti gli accessori (!!), motore centrale aspirato (un po' loffio però) da 64 CV a 6.000 giri e 104 Nm a 2.600. Trazione posteriore e cambio CVT, ma in alternativa (novità!) anche un sano 6 marce manuale. Si poteva fare di meglio è vero, magari applicando un bel turbo e portando la potenza sui 100 CV, ma in compenso è stata definita la gamma colori: bianco, giallo, rosso, blu, grigio, marrone e viola. Debutto a Ginevra? Difficile dirlo, anche perché la vettura inizialmente sarebbe destinata al solo mercato interno, quindi con guida a destra. La solita fortuna degli inglesi!

13 febbraio 2015

Niente guida, siamo inglesi

Gli inglesi credono nella guida autonoma. Lo prova l'autorizzazione da parte del governo alla sperimentazione finale sulle strade del regno a partire dalla prossima estate. Una decisione comunicata direttamente dal minstro dei trasporti Claire Perry, che capovolge lo status pre-esistente, caratterizzato da un severo divieto a ogni collaudo su strade pubbliche. Non che la cosa sia una novità, peraltro. I britannici sono famosi per le loro prese di posizione stentoree: agli albori dell'era dell'automobile, nel 1865, venne infatti promulgato il Locomotive Act, che prevedeva una velocità massima di 4 mph (6,4 km/h) sulle strade extraurbane e di 2 mph (3,2 km/h) in città, in più qui occorreva pure essere preceduti da un uomo con tanto di bandiera rossa ad avvertire dell'imminente pericolo. Una situazione altamente penalizzante, che durò in pratica fino al 1903, dopodiché iniziò la felice era delle belle auto inglesi. Bene, tornando alle driveless cars, anche in questo caso si trova traccia delle radici british del provvedimento. La razio infatti si basa sulla ferma convinzione che le self driving cars autoctone si diffonderanno ampiamente nel prossimo decennio, sovvenzionate da programmi di sviluppo collocati a Greenwich, Bristol, Milton Keynes e Coventry che dovrebbero dar vita a un business di addirittura 900 milioni di sterline, oltre 1 miliardo e 200milioni di euro. Ma ciò soltanto perché le auto sono ritenute estremamente pericolose e gli automobilisti locali assai facili alla guida in stato di ebbrezza; quindi meglio togliere di mezzo questi ultimi. D'altronde la Gran Bretagna è il Paese d'Europa più zeppo di autovelox, speed camera le chiamano, e quello con le multe più severe e la minor tolleranza. Sarà promulgato comunque un codice di condotta: vorranno mica uno con la bandierina anche stavolta?

Google è avanti


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Proprio ieri raccontavo delle intenzioni di Apple, che disamina con sempre maggiore attenzione l'ingresso nel mondo auto. E dell'altra big, Google, impegnata invece sul fronte della guida autonoma. Beh, devo dire dire che quest'ultima però ha già preso il largo in questo campo. Lo dimostra Spot, un robot del peso di 75 kg sviluppato dalla Boston Dynamics, (di proprietà del colosso di Mountain View): in pratica la copia cibernetica di un cane, completamente autonoma nel movimento, capace di reagire a una spinta inattesa senza perdere l'equilibrio e di affrontare pendenze e terreni sconnessi senza difficoltà (il video è impressionante). Il robot è stato sviluppato per scopi militari, tipo il trasporto di oggetti e rifornimenti in zone sotto il fuoco nemico, ma salta all'occhio la grande versatilità del sistema di movimento antropomorfo, che rappresenta una svolta epocale nella mobilità. Immaginate solo le applicazioni in fuoristrada, con un veicolo capace di nuoversi in un bosco dribblando gli alberi, oppure, più semplicemente, un mezzo capace di salire sull'ascensore fino alla porta di casa. Insomma mi sembra che mentre Apple valuta, Google abbia già ben chiaro il suo obiettivo.

12 febbraio 2015

Con la KTM in GT4

Ve la ricordate la KTM X-Bow, la madre di tutte le Alfa 4C? A Novembre avevo annunciato una versione racing a cura della Reiter Engineering, della quale allora era disponibile soltanto una vista dall'alto. Ora la vediamo meglio, a confronto con la capostipite, in questo scatto (un po' buio, però). La X-Bow GTR ha acquistato corpo, ora è una GT a tutti gli effetti e non richiede (su strada) l'uso del casco, anche se di fatto è soltanto una GT4. Reiter la metterà in vendita pronto corse dal mese di Aprile per tutti i team interessati, al costo di 139.000 euro, ma l'auto può anche circolare su strada (versione apposita) e dev'essere davvero tosta. Un pensierino?

Apple car va avanti

Un anno fa i rumors di una connection tra Apple e Tesla per una vettura prodotta a Cupertino. Ora le indiscrezioni tornano a farsi sentire e pare che il progetto, sviluppato in totale segretezza, vada avanti. Il sito Usa Mac Observer, infatti, riferisce di un insider che avrebbe parlato di una divisione che si sta occupando di tecnologia automobilistica e sta valutando diverse alternative per un veicolo che abbia l'Apple style, dote necessaria per inserirlo nel mood della Casa. E proprio in questo ambito pare si registrino le maggiori difficoltà; nel confronto tra un'azienda che ha l'abitudine di rivoluzionare i concetti con cui si misura e una realtà consolidata, quella dell'automobile, che invece segue canoni rigidi e vecchio stile ma con investimenti di enorme portata, anche per Apple. Rientra nel discorso anche lo stile della vettura (quella della foto è uno studio IED del 2010) che dovrebbe essere non solo di rottura e riconducibile ai prodottti della mela, ma anche incarnare il nuovo concetto di mobilità che l'azienda californiana potrebbe lanciare. Lontano comunque, questo pare accertato, dal self driving che porta avanti Google, ma più orientato a un sistema mobile di connessione totale che ottimizzi spazi e risorse.

11 febbraio 2015

A Ginevra in bianco


Debutto mondiale a Ginevra per la (attesa) Honda Civic Type R, nuova versione di una delle più mitiche e cattive di sempre che però deve recuperare molto in termini di effettiva presenza sul mercato; un po' come la NSX. Le ultime foto le abbiamo viste in occasione del salone di Parigi dello scorso anno e ora la Casa jap ne ha diramate altre, insieme  a un roboante comunicato sull'accurato studio aerodinamico cui la vettura è stata sottoposta, anche perché la velocità massima dichiarata (ma non ancora omologata) è di ben 270 km/h. In particolare, l'ampia presa d'aria anteriore convoglia il flusso verso il fondo completamente piatto che termina in un diffusore e, insieme all'alettone superiore, determina una forte deportanza e quindi un'aderenza allo stato dell'arte. Mi tocca però far notare che l'efficacia di questi sistemi è degna di nota soltanto a velocità largamente superiori ai limiti in vigore in Europa; suppongo perciò che gli acquirenti o saranno tedeschi oppure faranno su e giù dalla Germania per godere di tali meraviglie aerodinamiche. Tanto vigore richiede freni Brembo con pinze a quattro pistoncini, mentre le ruote sono da 19 pollici. La vedremo in bianco, lo storico colore sportivo nipponico.



10 febbraio 2015

Koenigsegg rilancia

Stare nel mercato delle hypercar sta diventando complesso. Sembra incredibile, ma la competizione tra i diversi marchi per dividersi la torta di un ambito tanto milionario quato ristretto è fortissima e ricca di coup de teatre. Così la Koenigsegg, fresca dell'annuncio della Agera RS, spara un'altra novità per Ginevra, la Regera, che in svedese sta per "governare", chiaro riferimento al ruolo che la novità intende esercitare nel suo segmento. Le indiscrezioni raccontano di una One:1 ancora più potente, con i più di 1340 CV, quindi, estratti dal suo V8 biturbo. Considerato che la One:1 raggiunge i 440 km/h, qui andremmo oltre, dove poi non si sa, ma quel che conta è il primato. Comunque sono assolutamente certo che pochissimi tra i futuri (ricchissimi) possessori della vettura saranno in grado di spremere anche solo una parte della sua mostruosa potenza, spalmata sulla strada a cura delle sole ruote dietro, peraltro. Date un'acchiata al video.

Concept Kia per Ginevra

Teaser (beh, più che altro questa è mezza foto) della nuova berlina di Kia, in debutto al salone svizzero tra meno di un mese. Si tratta di uno studio di stile, ma le soluzioni adottate sono molto industriali (la piattaforma è quella della Sonata) e lasciano presagire come si tratti in pratica della quarta generazione della Optima. Il consueto bla bla promozionale del centro stile del marchio a Francoforte recita di "una soluzione spaziosa e versatile" e "di un design energetico per automobilisti cosci dello stile e in cerca di un santuario (!!) dove riparare dallo stress della vita", ma in soldoni è semplicemente un'auto più spaziosa che mostra un frontale maggiormente aggressivo. La Optima (sul mercato a fine anno) dovrà farsi largo in un segmento di mercato assai competitivo e affrontare "corazzate" come la VW Passat; di qui l'ampia scelta di motorizzazioni dell'offerta, che comprenderà anche una versione ibrida Diesel, quella vista all'ultimo salone di Parigi sulla T-Hybrid, con il turbodiesel 1.7 e un motore elettrico da 15 CV per complessivi 170 CV e 380 Nm.

Leak R8 su Instagram

Eh, sul web si trova tutto, prima o poi. Così da Instagram ecco un leak postato da dreboog, che ci permette di vedere per la prima volta l'aspetto della nuova Audi R8. Peraltro per le foto definitive bastava arrivare a ridosso di Marzo con l'apertura del salone di Ginevra, dove la nuova edizione della sportiva dei quattro anelli farà il debutto ufficiale. A dire il vero l'auto è semi-smontata, ma la parte frontale si osserva bene e da l'idea del profilo, dal quale mancano le "lame" laterali che erano una peculiarità della precedente R8. La vettura ha usufruito di un generale alleggerimento, che ha ridotto di circa 60 kg il peso complessivo, mentre il propulsore dovrebbe essere il V10 da 5.2 litri della Lambo Huracán, con 610 CV a 8.250 giri e 560 Nm a 6.500; in forse la versione con il V8 di 4.2 litri.

6 febbraio 2015

Forse 9 sono troppe?

Il nuovo cambio automatico a 9 rapporti, quello montato sulle Jeep Cherokee e Range Evoque, per intenderci, continua a creare problemi. La ZF, costruttrice dell'unità, è già al terzo update di software per risolvere le difficoltà d'uso legate alla lentezza e al ritardo dei cambi marcia, che causano una guida poco fluida e un immotivato aumento dei consumi di carburante. Altri problemi rilevati riguardano scalate inaspettate e improvvise, forti vibrazioni dell'avantreno nelle marce basse e improvviso passaggio in folle durante la marcia, mentre in almeno un caso (negli Usa) si è registrato un malfunzionamento dell'indicatore che ha segnalato il cambio in posizione di blocco (la posizione P che si inserisce prima di lasciare il veicolo) mentre in realtà era solo in folle, causando al malcapitato l'"immersione" in un lago. La ZF sostiene che i problemi siano legati esclusivamente al software ma non alla meccanica e che i suoi tecnici sono al lavoro con quelli delle diverse Case per risolverli.

Conto alla rovescia per la Agera RS

La R ce l'abbiamo, la S pure. Mancava giusto la RS, che vedremo a Ginevra. Parlo della Koenigsegg che al salone svizzero presenterà una nuova versione della Agera, marchiata appunto RS. Nessuna fuga di foto, ma il look dovrebbe essere quello della Agera R, mentre il motore dovrebbe avere "più birra", ossia più di 1.156 CV, ma meno dei 1.360 della One:1 (con buona pace delle oscillazioni in merito). L'azienda svedese mira al record sul Ring e vuole strapparlo a ogni costo alla Porsche 918, ma rumors dicono che faccia fatica a trovare piloti che se la sentano di tirare a fondo la bestia sull'anello tedesco. Questione di soldi o normale buonsenso?

4 febbraio 2015

Fast Zoe recharge a Pomezia

Notizione: chi possiede una Renault Zoe e abita dalle parti di Pomezia (Roma) da oggi può ricaricare completamente la sua auto in soli 30 minuti grazie alla prima colonnina Fast Recharge Plus di Enel, inaugurata proprio in data odierna. La stazione, posta all'interno di un distributore Eni, eroga infatti corrente alternata con una potenza di 43 kW e consente la ricarica ultrarapida, una delle tre opzioni possibili, appunto, dalla tecnologia installata a bordo della Zoe; le altre due sono la ricarica standard in 9 ore con 3 kW dalla rete domestica e quella in un'ora a 22 kW. Ora, capisco si debba pur iniziare da qualche parte, ma mettiamo che a Pomezia di Zoe ce ne siano 3; come la mettiamo? Insomma ci vuol altro, quantomeno in termini numerici, senza contare l'eliminazione 2015 degli incentivi. Poi bisogna vedere il costo, perché ci siamo fatti l'idea (erronea) che la corrente per le ricariche sia gratis. Niente affatto e inoltre, sulla scorta della elementare e universale legge della domanda e dell'offerta, non è detto che con il passaggio di quantità non più risibili di automobilisti alla trazione elettrica non verrebbero introdotte "accise elettriche" per compensare i mancati introiti con i carburanti tradizionali.

A Ginevra la Cayman GT4


Manca un mesetto all'apertura del salone di Ginevra e le anticipazioni si susseguono. Stavolta tocca a Porsche con una nuova Cayman, la GT4, che rappresenta nella gamma lo stesso concetto della GT3 per la 911, fatte le debite proporzioni. Il 6 cilindri boxer da 3.8 litri eroga 385 CV e deriva dall'unità della Carrera S, mentre alcune parti della GT4 impiegano gli stessi componenti della GT3; è il caso del telaio abbassato di 30 mm e dell'impianto frenante. Come d'uso da parte del marchio, assai ampia l'offerta di accessori, molti dei quali destinati all'uso spiccatamente sportivo come i pacchetti Sport Chrono e Club Sport, l'impianto frenante in carboceramica e i sedili alleggeriti. Prestazioni migliorate, con lo 0-100 in 4,4 secondi (con il cambio manuale) e una velocità massima di 295 km/h; nel giro al Nürburgring (di prammatica) la vettura ha staccato un tempo di 7' 40", al vertice di categoria. La GT4 sarà in vendita da fine Marzo al prezzo base di 89.062 euro, passibili (as usual) di consistenti aumenti attingendo agli optional.

3 febbraio 2015

Come la Mustang



La Ford "preme l'acceleratore" sulle sportive: dopo la GT vista a Detroit ecco ora la terza generazione della Focus RS, versione cattiva della media di Casa che vedremo al salone di Ginevra. Sulla vettura un'iniezione di prestazioni e tecnologia; sotto il confano c'è infatti una versione rivista da 320 CV del 2.3 litri turbo a quattro cilindri che equipaggia anche la Mustang, mentre la trazione è ora integrale con il
Ford Performance All-Wheel-Drive, un innovativo sistema di 4x4 che incorpora pure il torque vectoring sull'asse posteriore. Grazie a due frizioni controllate elettronicamente su ciascun lato dell'unità posteriore di trazione e a un sistema di controllo che monitora 100 volte al secondo il coefficiente di attrito, infatti, la coppia viene distribuita istante per istante sulle quattro ruote, con una ripartizione che può raggiungere il 70% all'asse posteriore e che, grazie al torque vectoring, può addirittura essere convogliata interamente su una sola ruota. Il sistema è studiato quindi per garantire la massima aderenza su ogni tipo di fondo e lavora insieme con il controllo di trazione, mentre l'assetto sportivo tarabile su due posizioni e lo sterzo elettroassistito permettono un perfetto controllo della vettura. Il motore, lo stesso impiegato per le Mustang europee, è stato rivisto con un nuovo turbo twin scroll che adotta un compressore di maggior diametro e un nuovo intercoooler, ottenendo una migliore risposta ai medi regimi e una riduzione del ritardo di risposta ai comandi dell'acceleratore. La Forcus RS, equipaggiata di serie con cerchi da 19 pollici, fari bi-xeno, sedili Recaro, l'Active City Stop e un sistema audio a 10 altoparlanti, sarà disponibile nei quattro colori nitrous blue, stealth grey, absolute black e frozen white.

Wishful thinking?


Mercedes (o meglio AMG) ha dichiarato da subito come la GT avesse l'intenzione di mettersi in competizione diretta con la Porsche 911. E non potrebbe essere più esplicita con questo video, il cui claim è: "L'auto che sognavi da bambino è stata appena sorpassata"; come dire le cose cambiano e anche i sogni richiedono ogni tanto un update. Ora, sappiamo tutti che la 911 è decisamente un osso duro quanto a prestazioni e sportività, quindi sarà interessante vedere l'evoluzione del concetto nel mondo reale.

Addio Koleos, buongiorno Kadjar

Eccola qua. Come anticipato, base Qashqai e look Captur, una crossover per mandare in pensione la (giustamente) poco venduta Koleos (un po' più grandina però) e ripetere il successo della sorellina. Bella? Mah, come diceva la mia nonna, forse le mancano cinque lire per fare un milione, particolarmente nel frontale, ma si tratta di un indubbio passo avanti dal punto di vista dello stile rispetto al modello che sostituisce. L'auto sarà costruita anche in Cina, a conferma dell'intenzione Renault di realizzare d'ora in poi world car; sarà disponibile a due o quattro ruote motrici con i "soliti" e collaudati gruppi meccanici della Casa. Il progetto impiega la struttura CMF, che prevede una costruzione modulare a blocchi comprendenti i sottotelai anteriore e posteriore, l'insieme dei cablaggi e delle centraline elettroniche, il vano motore e l'abitacolo; ciò rende intrinsecamente facile la combinazione dei vari elementi per "sfornare" nuovi modelli con rapidità ed efficienza.

2 febbraio 2015

La nuova Nissan per Le Mans è a trazione anteriore


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Se togliamo di mezzo la melassa in cui l'intero spot Nissan del superbowl è stato immerso abbondantemente, dopo una bella strizzata quel che rimane è la nuova GT-R LM NISMO LMP1 2015, la vettura destinata al prossimo campionato endurance che potrebbe presto annoverare anche il ritorno della Ferrari. Il progetto è decisamente innovativo, perché reintroduce in ambito racing nientemeno che la trazione anteriore: la nuova auto, dotata di un V6 biturbo di 3 litri associato a un sistema ibrido mostra infatti l'inedita soluzione, che implica la maggiore dimensione delle ruote anteriori rispetto alle posteriori (14 contro 9 pollici) e una cabina di guida arretrata per equilibrare il maggior peso all'avantreno. Il tutto, devo dire, rende però l'auto un po' sgraziata. Non sono stati diffusi dati tecnici specifici, ma sappiamo che il nuovo regolamento introduce il vincolo del consumo e ciò ha spinto Nissan a sviluppare un recupero energetico in rilascio e frenata particolarmente efficiente; rimane anche l'incognita dello sfruttamento dell'energia recuperata, che non è chiaro se venga anch'essa convogliata all'asse anteriore oppure a quello posteriore. Il debutto della NISMO LMP1 avverrà a Silverstone il prossimo 12 Aprile.