11 novembre 2015

La Giulia fa il muletto?

Ferrari va avanti con lo sviluppo della Dino, che non è ancora chiaro se rientri a tutti gli effetti nella gamma principale o, come la sua antenata 40anni fa, vada a costituire un brand a sé stante. Trattandosi comme d'habitude di una sportiva di razza, la discriminante è tipicamente il propulsore e qui ce n'è uno nuovo o quasi. E'infatti il V6 biturbo della Giulia Quadrifoglio Verde, la nuova Alfa la cui serie "normale" è stata appena ritardata di sei mesi (same old story in Alfa, no?) cosa che a questo punto colloca la Giulia più come muletto per il Cavallino che come alfiere di gamma. Un propulsore da 2.9 litri, 510 CV e 600 Nm, realizzato per competere con quelli tedeschi dello stesso genere, tanto che ha la disattivazione dei cilindri e lo start&stop. Alla Ferrari negano con forza si tratti di un entry model;  non è interesse del marchio ampliare la propria platea né proporre modelli a minor prezzo. Comunque, per quanto potente, un V6 non è certo all'altezza di aspirati ad albero piatto come il 4.5 della 458 Italia o il 3.9 turbo della 488 GTB. Per non parlare del sound. Vedremo quindi quale sarà l'evoluzione della Dino, che sta facendo i test stradali in Germania sotto le spoglie di una 458 Italia modificata.

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