6 novembre 2015

L'auto elettrica è sempre più vicina

L'evoluzione della tecnologia non avviene progressivamente; è un fatto. Piuttosto è un fenomeno a gradini, ovvero ogni tanto avviene uno scatto in avanti, qualche volta piccolo, qualche altra grande. E nel caso della trazione elettrica potremmo essere alle soglie di uno di quelli grandi. Andiamo con ordine. Chiunque si interessi di auto sa che il problema dei problemi per queste vetture è l'autonomia ed è altrettanto conscio di come allo stato attuale un pacco di accumulatori, per quanto grande e pesante, non arriva nemmeno lontanamente a immagazzinare un'energia comparabile a quella contenuta in un pieno di carburante. Di qui la scarsa percorrenza di questi mezzi, principale ostacolo alla loro diffusione. Ma i progressi nelle nanotecnologie hanno lavorato sotto traccia e oggi la densità energetica degli accumulatori potrebbe fare un grande balzo in avanti, passando dagli attuali 140-160 Wh/kg (per le batterie ai polimeri di litio) ai 300-330 Wh/kg delle batterie al litio NCM (Nickel Cobalt Manganese Oxide), che saranno disponibili industrialmente entro i prossimi 5 anni. Detto così non si apprezza appieno la novità, farò quindi una scaletta di paragone. Facciamo il caso di una capacità imbarcata di 24 kWh, un valore medio. Con le batterie al piombo avremmo un peso del pacco di 800 kg, che scendono a 480 con le NiCd, a 320 con le NiMh, a 267 con le LiFePO4 (litio di prima generazione) e a 160 con le LiPo, le più evolute oggi. Passando alle NCM si scende a un'ottantina di kg, poco più del peso del serbatoio convenzionale. In soldoni questo significa che un'autonomia attorno ai 500 km è ormai tecnicamente a portata e questo valore è quello che dà all'automobilista medio la tranquillità di poter affrontare un viaggio senza "patemi da ricarica" o range extender a combustione. Il passo successivo sarà di ridurre i tempi di ricarica, cosa fattibile con reti ad alta tensione in corrente continua, evoluzione che va di pari passo con quella, fondamentale, della creazione di una rete ad hoc e capillare, i cui costi non sono certo trascurabili. Un altro gradino della scala.

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