24 novembre 2015

Never ending liars

Quando all'inizio del mese l'americana EPA (l'agenzia per l'ambiente) ha contestato a VW una violazione a carico dei Diesel 3 litri (che si aggiunge così a quella già "conclamata" per i 4 cilindri duemila), la Casa si è affrettata a negare, forse per una sorta di "reazione inversa aziendale" rispetto alla immediata ammissione del malfatto quando cominciò questa spinosa faccenda. Ma anche qui l'azienda "ne ha pestata un'altra", visto che ora è arrivata l'ammissione ufficiale che anche i V6 sono fuori legge. Il problema riguarda soltanto le auto vendute negli Usa tra il 2008 e il 2015 ma è proprio tra gli Yankee che le conseguenze saranno più pesanti, con probabili multe da decine di milioni di dollari e un ulteriore calo di fiducia nel marchio. O dovrei dire "nei" marchi, dato che il sei cilindri equipaggia parecchi brand della costellazione tedesca. Ma anche di qua dell'Atlantico le cose possono ancora peggiorare. In Gran Bretagna, infatti, i manager locali del gruppo rischiano addirittura 10 anni di carcere, come dichiarato dal segretario di stato per i trasporti Patrick McLoughlin. La violazione del Fraud Act del 2006 prevede infatti i 10 anni come massima pena, cui si aggiunge una multa che non ha un limite superiore e che quindi viene stabilita dal giudice caso per caso. Le bugie hanno le gambe corte e se diventano seriali non ti crede più nessuno...

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