7 gennaio 2016

La nuova elettrica Chevy


Dopo la Volt la Bolt. Non so se ci sia o meno il riferimento al cartoon del "supercane" (chi ha bimbi in età scolare sa), ma il debutto ufficiale al Ces di Las Vegas (dopo la concept al Naias 2014) della nuova auto elettrica di Chevrolet implica una svolta nella futura politica costruttiva del marchio. Con questa auto GM intende infatti entrare nella produzione di massa delle elettriche e lo fa con gli atout di un'autonomia allargata a 360 km e di un prezzo sotto i 30.000 dollari. Nessun dato per ora riguardo il gruppo motore, né sulla presenza o meno di un range extender, il generatore "di sicurezza" introdotto proprio dalla precedente Volt, ma molte info sulle dotazioni in campo di infotainment, gestibili attraverso lo schermo da 10,2 pollici e di sicurezza, con telecamere in grado di dare un visione bird eye dell'esterno e una di parcheggio con un campo di ben 80°. Logico, visto l'ambito del salone dell'elettronica di consumo, che queste doti siano prevalenti, ma viste nell'insieme danno anche l'idea di un nuovo corso nella progettazione del marchio, decisamente più europeo quanto a dimensioni e sfruttabilità con una strizzatina d'occhio alla possibile implementazione con i sistemi di guida automatica. Per evitare i problemi "comuni" di guida, inoltre, la Bolt adotta pneus Michelin autosigillanti, che eliminano i rischi derivanti dalle forature ordinarie. L'auto dovrebbe arrivare anche in Europa, vedremo a che prezzo.

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