15 gennaio 2016

Subaru Outback, l'auto totale




La specializzazione è assieme giubilo e croce del nostro tempo. Grazie a essa abbiamo creato team capaci di dare grandi risposte ai bisogni contingenti, ma forse ora ci siamo spinti un po' troppo in là, seguendo i dettami del marketing. Tradotto in campo automobilistico, il concetto porta a vetture estremamente settoriali: per lo sport, il divertimento, la città, il trasporto. Peccato che difficilmente ci si possa permettere un parco auto così vasto. Tornando (senza presunzione, per carità) a un concetto più leonardesco dell'ingegneria, però, si può ancora cercare l'auto totale, quella che va bene per fare ogni cosa e che le cose le fa tutte bene. Beh, la Subaru Outback è esattamente questo, una vettura completa, capace di darti molto in molteplici ambiti. E' grande, capace, versatile, ha l'immancabile trazione integrale, va dappertutto, anche in off road. Se ne hai una non senti il bisogno di qualcos'altro, certo sempre che non tu non ci voglia andare in pista e allora una STI sarebbe meglio.

La linea non è da urlo ma, specie con quel frontale rivisto, dà l'impressione di solidità e in definitiva è piacevole. La Outback è un'auto grande (lunga 4,815 m e larga 1,84) ma soprattutto più alta delle normali station, 1,605 m, (grazie anche alle ruote da 18 pollici) ma non come una Suv e dal posto di guida hai comunque un'ottima visuale, appena leggermente al di sopra degli altri, quel tanto che basta. Protezioni inferiori, altezza da terra di 200 mm, minigonne e spoiler contribuiscono a quel design un po' off road che trovo attraente; insomma un'auto tosta che ha il suo perché.

Dentro si sta comodi, tanto spazio e accesso facile grazie alle grandi portiere dal notevole angolo di apertura. Il portellone si apre elettricamente e dispone di un comando per limitarne la corsa se il box ha il soffitto troppo basso; il vano è grande (la capacità massima di carico dell'auto è di 1.848 litri) e regolare e dispone di ulteriori scomparti accessibili sollevando la protezione del pianale. Data la trazione integrale ha però una dimensione limitata in altezza fino al tendalino, limite superabile adottando una griglia oppure sfruttando la notevole larghezza per stivare al meglio il carico. Il divano è reclinabile nelle abituali proporzioni 60/40 (operazione facile grazie alle pratiche leve aggiuntive nel vano); manca però uno sportello di passaggio verso il bagagliaio, utile per esempio per trasportare sci. Globalmente non ci sono molti fronzoli, come d'abitudine nelle Subaru si bada al sodo, ma la qualità generale dei rivestimenti è buona così come la pelle dei sedili e l'illuminazione in blu notturna che rende l'abitacolo friendly. Il posto guida è ben realizzato ed ergonomicamente corretto, con il volante multifunzione sportivo di bella fattura e il sedile a regolazione elettrica. Tutti i comandi sono a portata di mano e la visibilità è ottima in ogni direzione; gli specchietti retrovisori riscaldabili si ripiegano elettricamente ma solo a contatto inserito e non automaticamente. Sulla plancia si trova lo schermo touch da 7 pollici del sistema di infotainment Starlink, che comprende anche il navigatore e i collegamenti bluetooth oltre a una telecamera posteriore ad ampio angolo assai utile nelle manovre viste le dimensioni.

La versione in prova è la Diesel, che monta l'ormai classico boxer da 1998 cm3 con potenza di 150 CV, erogati al regime assai basso di 3.600 giri, e coppia massima di 350 Nm da 1.600 a 2.800 giri. Il passaggio all'Euro 6 ha mantenuto inalterata una potenza non particolarmente elevata ma ben sfruttabile grazie alla coppia lineare e all'ottimo cambio a variazione continua Lineartronic, che consente la guida completamente automatica oppure quella con cambiate manuali tramite le levette al volante. In questo caso sono previste 7 posizioni del variatore che corrispondono ad altrettanti rapporti disponibili nella guida. Occorrerebbe però (per la guida sportiva) prevedere la possibilità di cambiare anche anche tramite il movimento della leva sulla consolle, perché visto il ridotto range utile del motore, in curva l'azionamento delle levette è spesso impossibile. Riprese e accelerazioni sono rapide anche se non fulminanti (l'auto sfiora comunque i 1.600 kg a vuoto) e il propulsore si rivela ancora del tutto adatto alla vettura consentendo pure una guida brillante. Lo sterzo è abbastanza duro e preciso per la bisogna; i freni potenti e ben dosabili. Molta della sicurezza che si prova alla guida della Outback è dovuta al consueto ottimo sistema di trazione integrale e alla ottimale ripartizione dei pesi, che rendono la vettura rapida negli inserimenti e piatta nelle percorrenze, doti ancora più apprezzabili su una quasi Suv che a vedersi si ipotizzerebbe avere un baricentro alto. Una delle prove della qualità della 4WD jap sta nella facilità con cui si può spingere l'auto, cosa non comune tra le integrali.
Sempre parlando di sicurezza, l'adozione del sistema EyeSight offre al guidatore un utile supporto tramite una coppia di telecamere situate nella parte superiore del parabrezza che monitorano lo spazio davanti all'auto. Ciò abilita tanto il cruise control adattivo (che cioè accelera o frena  autonomamente in base alla velocità programmata e in relazione alle condizioni del traffico) quanto il controllo di corsia e l'utile (nelle code) Lead Vehicle Start Alert, che avvisa quando il veicolo davanti si muove. Il sistema prevede poi un anticollisione che avverte degli ostacoli e agisce su motore, freni e sterzo se il guidatore non fa nulla per evitare l'urto; insomma alla guida della Outback si è piuttosto cocooned, per dirla alla maniera Usa. Sempre parlando di dinamica di guida, alle già citate eccellenti doti dinamiche "naturali" dell'auto si aggiungono il controllo di stabilità e il torque vectoring, che consentono una guida veloce e agile ma intrinsecamente tranquilla anche in condizioni meteo difficili. Alla Outback ti abitui subito e soffri un po' quando ne scendi, proprio per questo connubio di ottime doti tecniche e di piacere di guida che non ti aspetteresti d'acchito da un macchinone di questo tipo, che spingendo il tasto X-Mode ti permette anche di affrontare il fuoristrada con un piglio da vera 4x4, portandoti dove vuoi fuori dall'asfalto, salitone e discese da brivido comprese. Miglioramenti? Beh, certo sono sempre possibili. Per esempio dare alla vettura un Diesel un po' più potente, magari da 200 CV, la renderebbe un vero incrociatore, un'auto da superiorità stradale con pochissime avversarie. Ma la Outback va bene anche così; in fondo è proprio questa la filosofia Subaru, che non tende mai a strafare.

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