19 febbraio 2016

PIù birra per i cinesi

Pare che il concetto di auto sportiva si stia affermando con forza in Cina e più in generale in Asia, tanto che gli uffici studi di diversi marchi si stanno organizzando per portare su quei mercati i prodotti per i quali si prevede un incremento di richiesta nei prossimi anni. Il fatto è che in Europa e in Usa lo stesso segmento soffre parecchio, sia per il disinteresse crescente dei giovani per l'auto, sia per le numerose briglie imposte da regolamenti anti-inquinamento e limiti di velocità. I sub brand meno esotici, quindi, quali Renault Sport e Ford Performance, stanno studiando la distribuzione su quelli che un tempo erano ambiti propizi unicamente alle tre volumi tradizionali ma che ora mostrano molto interesse per le muscle car del Vecchio Continente. C'è però quello che sulle prime potrebbe essere interpretato come un semplice problema di etica ma che a uno sguardo più attento si rivela semplice prudenza per evitare possibili cause miliardarie: gli automobilisti del continente sono assai poco usi alla guida ad alte prestazioni e lo stato delle strade e del traffico rendono particolarmente azzardato guidare a tutta birra con auto che, seppur non AMG o M; sono comunque delle schiodatombini. Di qui un'indagine di fattibilità per depotenziare alcune titolate pur mantenendole, diciamo, competitive, oltre che lo studio per organizzare dei track day che facciando crescere le capacità dei driver locali e non li rendano semplicemente dei pericoli pubblici. Considerata la fame di vendite, le cose dovrebbero concretizzarsi presto.

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