26 febbraio 2016

Subaru XV 2016





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La XV è nata nel 2012 come vettura urbana, certo, secondo il criterio Subaru. Quindi una vettura agile, pratica, versatile, ma con la certezza della 4x4, icona del marchio tecnologicamente da sempre all'avanguardia in questo settore. Motori a benzina (1.6 e 2.0) e Diesel 2.0 tutti ovviamente boxer, altro must del brand. Devo dire che definirla urbana è un po' forzato, sia per le dimensioni (4,45 x 1,78 x 1,57 m) sia per le caratteristiche che la rendono perfettamente utilizzabile anche su lunghe percorrenze. L'interno è infatti comodo e abbastanza spazioso, consente un comodo accesso dalle 4 porte e l'insonorizzazione filtra efficacemente anche il rumore proveniente dal Diesel boxer montato sulla vettura oggetto della prova.

Le differenze del modello 2016 rispetto a quello dell'anno precedente sono legate esternamente alla nuova griglia, ai paraurti e ai fari, anteriori e posteriori, oltre al nuovo disegno dei cerchi in lega. Internamente sono cambiate le modanature e il rivestimento dei sedili, che ora sfoggiano cuciture arancioni. La plancia è uniformata allo stile degli altri modelli e mostra in evidenza lo schermo del sistema Starlink che comprende sulle versioni top anche il navigatore satellitare e le connessioni tramite Usb. Bello il nuovo volante sportivo a tre razze, che fa tanto STI ed è di diametro ridotto. Il vano bagagli ha una capacità di 380 litri, è di forma regolare ma forse è l'unico particolare che si possa definire oggettivamente urbano, poiché a causa della scarsa profondità (i piccoli vani sotto il pianale non alterano di molto la situazione) non consente un carico di valige "da vacanza"; questo è però lo scotto da pagare per disporre della 4x4.

Diesel, dicevo. Il motore è l'unico impiegato da Subaru per le sue vetture; in Giappone e negli Usa (il mercato di riferimento) l'uso del gasolio è assai limitato e i numeri del mercato europeo non giustificano sensibili diversificazioni di gamma. Quindi la struttura boxer produce in questo caso 147 CV al ridotto regime di 3.600 giri con una coppia massima di 350 Nm tra 1.600 e 2.400 giri, più che sufficienti a garantire alla XV una buona brillantezza, anche in virtù del peso contenuto in 1.435 kg. Tutte le Subaru sono a trazione integrale, ma le soluzioni sono diverse a seconda del veicolo e della trasmissione: sulla XV, che in versione a gasolio è disponibile soltanto con il nuovo cambio manuale a 6 rapporti (l'ottima trasmissione automatica a variazione continua Lineartronic non si può installare per questioni geometriche, ma presto il problema sarà risolto), lo schema chiamato ATS, Active Torque Split, prevede una frizione in bagno d'olio che distribuisce la coppia tra l'asse anteriore e quello posteriore. La ripartizione base è al 60% davanti e 40% dietro, ma in caso di slittamento sono possibili tutte le combinazioni, mentre il sistema reagisce automaticamente anche per correggere sotto o sovrasterzo.

Come dicevo prima il comfort a bordo è ottimo e la rumorosità molto contenuta, complice anche la tendenza del motore a spingere forte senza bisogno di salire troppo con il regime. La XV è un'auto al volante della quale si adotta istintivamente quella che potremmo definire una guida brillante ma rilassata, ben coadiuvati dal cambio che mostra corse ridotte e rapportatura corretta e che manifesta qualche impuntamento solo se si indugia nella guida davvero sportiva. La tenuta di strada è quella cui le Subaru ci hanno abituato: la simmetria degli organi meccanici e il motore boxer determinano un equilibrio "naturale" del veicolo che rende praticamente inutile il controllo di stabilità e dona una tranquillità di guida assoluta in ogni condizione meteo e stradale. Pochissime auto e tutte di livello ben superiore quanto a prezzo sanno fare lo stesso. La risposta del propulsore ai comandi del gas non è però rapidissima e si avverte il build up della pressione nei lunghi condotti di aspirazione, necessari data la presenza di due bancate e di un solo turbo per alimentare entrambe. La cosa non influisce però sulle prestazioni e risulta addirittura piacevole una volta acquisita. Sterzo OK, adatto alle caratteristiche della vetture e freni pure, non particolarmente potenti ma resistenti anche all'uso prolungato. Insomma un'auto cui ci si abitua subito e che ripaga con la tradizionale affidabilità del marchio, che rende l'esperienza di guida di totale tranquillità, oltre a fornire un'estetica e una capacità di affrontare la strada fuori dal branco.

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