21 marzo 2016

Per Mercedes il Diesel è ancora über alles

Tetragoni e ostinati come sempre, i tedeschi. Mentre l'orientamento politico europeo (e sappiamo tutti quanto conti, alla fine) passa globalmente ai carburanti alternativi e all'elettrico, penalizzando (vedi Francia e Gran Bretagna) il motore a gasolio, la Mercedes presenta una nuova famiglia di Diesel. La nuova unità, definita internamente OM 654 ha una cilindrata di 1.950 cm3 con i 2.143 della edizione precedente ed eroga in questa versione base (perché ce ne saranno altre più potenti) 195 CV a 3.800 giri (prima erano 170 tra 3.000 e 4.200), con coppia massima "stazionaria" a 400 Nm tra 1.600 e 2.400 giri (prima erano tra 1.400 e 2.800). Deduco che la maggiore potenza derivi da una coppia comunque più sostenuta dell'antenato anche dopo i 2.400 giri, ma in assoluto il motore pesa molto meno, 168 kg contro 199 ed è realizzato completamente in alluminio ma con pistini in acciaio. Ora, in genere non si adotta questo materiale perché ha un minore coefficiente di dilatazione rispetto alle leghe leggere, ma Mercedes ribalta la questione perché proprio questa caratteristica invece di determinare trafilaggi dalle fasce consente una forte riduzione degli attriti meccanici (bestia nera dei Diesel) e quindi contribuisce attivamente al maggior rendimento. Ovviamente l'unità è Euro 6 e per ottenere senza "trucchi" il risultato si basa sulla presenza del complesso sistema di scarico con catalizzatore ad accumulo SCR per gli ossidi di azoto, che prevede un serbatoio supplementare con l'additivo AdBlue (quello dei TIR puliti), in pratica un composto di urea. I consumi sono minori del 13% e le emissioni sono state calcolate sulla base dei test RDE, quelli in guida reale, quindi più affidabili degli attuali ottenuti al banco prova. Il motore debutta per ora sulla Classe E 220d.

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