14 marzo 2016

Subaru Forester 2016



La Forester è una fuoristrada un po' atipica nel panorama del mercato. Nata nel 1997 un po' più bassa delle altre, pareva rifarsi alle station a stelle e strisce, ma le sue doti in off road si sono mostrate subito notevoli. Così, con l'avvicendarsi dei model year, l'aspetto ha preso una piega maggiormente omologata rispetto alla concorrenza e l'ultima versione si presenta coma una comoda Suv, del tutto adatta alla strada, ma sempre tosta in fuoristrada all'occorrenza. I nuovi gruppi ottici a led non alterano il tradizionale family feeling delle auto delle Pleiadi, mentre i cerchi (da 17 o 18 pollici a seconda delle versioni) la sdoganano pienamente per l'uso a forte andatura.

Dentro si confermano l'ampia abitabilità e l'ottima visibilità in ogni direzione, mentre si apprezza il miglioramento dei materiali impiegati per i rivestimenti; la plancia ben strutturata accoglie lo schermo touch da 7 pollici del sistema di infotainment e un display superiore LCD per le info aggiuntive. Nuove guarnizioni e il maggior spessore dei cristalli migliorano la già buona insonorizzazione; sulla Diesel in prova i suoni arrivavano attutiti e il motore ronzava lontano.

Sotto il cofano l'abituale turbodiesel boxer Euro 6 da 150 CV al regime tranquillo di 3.600 giri con coppia massima di 350 Nm tra 1.600 e 2.400 giri, che accoppiato all'eccellente cambio automatico a variazione continua Lineartronic si conferma pienamente adatto a muovere con scioltezza il veicolo, anche se la perfetta ripartizione delle masse e l'ottimo assetto meriterebbero qualche cavallo in più. La trazione integrale è del tipo a ripartizione continua della coppia: in condizioni standard il 60% va all'avantreno, ma la ripartizione si modifica con continuità seguendo l'aderenza e la rapportatura del cambio.

L'avviamento è a tasto nelle vetture con il sistema di accesso keyless e le vibrazioni sono ridotte anche a freddo. Spostando la leva del cambio in drive l'auto si muove dolcemente e se non si preme con decisione sul gas il cambio tende a salire subito di rapporto, mantenendo il motore a basso regime a favore di coppia e bassi consumi. E' possibile anche l'azionamento con le palette al volante e in questo caso si passa brevemente in modalità manuale (selezionabile in permanenza con la leva) attivando una delle 6 posizioni virtuali tra le pulegge che corrispondono alle marce indicate sul cruscotto. Devo dire che però anche volendo forti accelerazioni non si ottiene una grande differenza rispetto all'automatismo e il consiglio è dunque di lasciar fare al Lineartronic, che è pure in grado di assorbire il lieve lag di risposta del turbo avvertibile negli on-off. Su strada la Forester corre come su un binario con una stabilità che rende praticamente superfluo il controllo di stabilità; le riprese sono brillanti e si finisce per sfruttare sempre il potenziale della vettura per viaggi veloci ma rilassati.

Sui salitoni del campo di cross adiacente all'aeroporto della Malpensa dove si è svolto un piccolo test fuoristrada, è emerso come il Lineartronic, grazie al sistema X-Mode inseribile con un tasto sulla plancia, supplisca benissimo alle ridotte, garantendo ottima trazione sulle forti pendenze e nel fango, situazione quest'ultima dove la vettura non mostra alcuna difficoltà. Il sistema comprende anche la funzione Hill Descent Control che stabilizza la velocità in salita o discesa sul parametro voluto: se si accelera o frena l'auto rimane poi all'ultima velocità impostata. La struttura meccanica simmetrica dona infine particolare stabilità nel transito su pendii laterali, situazione tradizionalmente difficile per le fuoristrada dato il baricentro tendenzialmente alto.

La Forester si conferma quindi una comoda vettura nel più tipico stile Subaru, ovvero quello di auto senza problemi e adatte a ogni circostanza, con la tranquillità di tutta l'elettronica per la sicurezza garantita dall'Eye Sight, che sovrintende alla marcia e al controllo di velocità intelligente, e la facilità di manovra incrementata dalla presenza della telecamera posteriore.

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