22 aprile 2016

Il bello di essere yankee

C'è consumatore e consumatore, particolarmente se facciamo paragoni di qua e di là dell'Atlantico. Da un lato gli Europei, massa alquanto eterogenea (che che i tedeschi vorrebbero ulteriormente sezionare in serie A e B, vedi le ultime dichiarazioni di Draghi), dall'altro gli americani, che pur altrettanto disomogenei quanto a diritti e tenore di vita, quando vengono presi in massa usufruiscono automaticamente del loro status civico e vengono subito trattati con i guanti. Esempi? Da riempirci un'enciclopedia, ma tra i più eclatanti l'ultimo default dell'Argentina, con i risparmiatori Usa risarciti e quelli italiani presi a pedate (l'FMI funziona a senso unico in questi casi) e oggi lo scandalo Volkswagen. A seguito dell'accordo raggiunto tra la Casa tedesca e il governo americano, infatti, tutti i clienti coinvolti nella faccenda (ergo i possessori di auto VW Diesel che vanno benissimo, non hanno alcun problema, ma emettono solo più NOx del dovuto) saranno risarciti con un assegno di 5.000 $ e avranno la loro vettura ritarata gratis oppure la possibilità che venga riacquistata a una prezzo (diciamo ) ragionevole. Mica male come accordo, Dalle nostra parti se una banca fallisce salvano lei ma paghi tu, non se mi spiego. Differenze eclatanti, cittadini considerati tali a tutti gli effetti da una parte e sudditi dall'altra. Ma questo lo sapevamo già. I nostri marò sono tenuti in ostaggio da oltre 2 anni senza un processo, mentre il pilota autore della strage della funivia del Cermis (compiuta per bullismo aeronautico) vive libero e felice a casa sua. Ma lui era americano.

Nessun commento:

Posta un commento