29 aprile 2016

Il Ring ora parla russo

Ci sono stati problemi al circuito più famoso del mondo. Di sicurezza, dopo il terribile incidente sulla Nordschleife della Nissan GT-R Nismo GT3 che ha ucciso uno spettatore, e di denaro, a seguito delle cattive acque in cui versava la Getspeed, società di gestione in partnership con la Capricorn che va verso l'amministrazione controllata. Ora il problema limiti (200 e 250 km/h in alcuni punti) è stato superato, ma, soprattutto, pure quello economico è giunto a soluzione, dopo l'acquisto dei diritti di sfruttamento del circuito (la proprietà è dello stato) da parte del miliardario russo Viktor Kharitonin, che ha sborsato 77 milioni di euro per l'acquisto del 99 per cento delle quote della società di gestione, mentre l'un per cento rimane alla Getspeed. Kharitonin, che deve la sua fortuna alla farmaceutica, ha una ricetta per riportare la F1 al Ring: da un lato fare le modifiche richieste e mantenere anche le gare minori, mentre la tradizionale apertura al pubblico di non professionisti potrebbe avere finestre di ampliamento per mantenere inalterata la passione per il circuito. Dall'altro implementare la ricca fonte degli affitti permanenti delle diverse Case aumentando la fascia d'utilizzo del circuito, che oggi rimane chiuso a lungo per motivi meteo. Vedremo se la gestione russa avrà successo.

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