19 aprile 2016

Per MINI ampliamento di gamma in chiave techno


La Rocketman è la citycar delle MINI, così come la Superleggera la roadster in stile MX-5 (forse un po' meno in termini dimensionali). Dopo anni di attesa (la concept Rocketman data 2011) le porte della produzione potrebbero aprirsi per la piccola del marchio, che tuttavia non ha ancora superato lo scoglio della mancanza in Casa di una piattaforma adatta alla bisogna. Due le strade: scegliere per la Rocketman la sola trazione elettrica e quindi definire una scocca basata sulla struttura in carbonio delle i, oppure rivolgersi alla Toyota (grazie all'"estensione" della jont venture sportiva tra i due brand) e acquisire una scocca Daihatsu, azienda oggi facente parte della galassia dell'azienda jap. MINI è poco introdotta nel mercato delle citycar e dunque un'auto (elettrica) esclusiva potrebbe rappresentare quell'atout che giustificherebbe un prezzo sensibilmente più alto della concorrenza tale da garantire il pareggio anche con numeri ridotti. Diverso il discorso con la piccola roadster realizzata con il noto carrozziere italiano e presentata al concorso di eleganza di Villa d'Este nel 2014. Già l'anno scorso il gruppo aveva manifestato l'intenzione di produrla, ma la domanda per questo tipo di auto in Europa è in calo e negli Usa la concorrenza troppo serrata; dunque rimangono i mercati emergenti, per i quali però la strategia di mercato dev'essere studiata accuratamente. Tanto da andare oltre il 2018 prospettato l'anno scorso.

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