6 maggio 2016

L'ibrido cinese corre sui binari

Il progresso dei sistemi ibridi è innegabile e si estende sempre più... anche al di fuori del mondo dell'automobile. Dopo l'esordio del concetto in Germania un paio d'anni fa, viene infatti dalla Cina la notizia di un treno realizzato con gruppo motore ibrido: la Changchun Railway Sevices Co inizierà i test del convoglio il prossimo mese su linee di lunghezza attorno a 100 km e percorsi entro l'ora, ambito preferenziale per ottenere il massimo dalla soluzione. I treni, carenati e profilati aerodinamicamente, sono dotati tanto di pantografo per attingere energia dalla rete quanto di accumulatori e gruppi a combustione, in modo da poter affrontare anche le linee secondarie non attrezzate ma anche per l'ingresso in zone ad alto inquinamento non servite dalla rete elettrica sfruttando le batterie per non peggiorare lo statu quo. Realizzati per operare a velocità tra 120 e 160  km/h, i treni ibridi cinesi sono molto avanzati e guardano anche alla domanda estera, dato che la loro struttura li rende particolarmente adatti a zone a veloce urbanizzazione che richiedano una altrettanto veloce implementazione dei servizi pubblici prima che le strutture di elettrificazione, tipicamente assai più lente a seguire, vengano installate. Condizioni certo non europee ma che in altri continenti si verificano spesso.

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