2 maggio 2016

Più km con la i3

Oggi andiamo di marchi cadetti dell'elica azzurra, quelli che producono auto tradizionali (vedi sotto) e quelli new age. La BMW i3 da luglio prevede un upgrading degli accumulatori al litio, con l'aumento da 160 a 315 km dell'autonomia, applicabile (pagando) anche ai modelli già in circolazione. Le nuove batterie Samsung da 33 kWh, che sostituiscono le attuali da 25 kWh, potranno essere installate anche sulle versioni dotate di range extender, portando così il chilometraggio complessivo a 444 km con i 9 litri di benzina del piccolo serbatoio. Presa da un impeto di sincerità, però, BMW ha dichiarato che l'autonomia reale, quella cioè di cui si dispone se si accende il condizionatore e si usa l'auto come persone normali e non affette da ritardo di acquisizione sensoriale, scende in modalità puramente elettrica a un filo più di 200 km; come con le auto a metano, insomma. Ora, considerato che lo stress temporale per ricaricare l'auto è di 10 ore con la rete domestica (invariato rispetto a prima), che l'autonomia è quel che è e che trovare per strada una colonnina non è proprio la cosa più facile del mondo, quantomeno nel sud Europa, eccettuate le ragioni d'uso di tipo snobistico o promozionale mi sembra che l'impiego di una i3 richieda ancora uno spirito, diciamo pionieristico. Ah, ma dimenticavo. I tempi si possono drasticamente ridurre acquistando lo speciale caricatore da 11 kW a soli 45 minuti, una pausa pranzo, insomma. Peccato che in Italia al di sopra di 5,5 kWh si passa ai contratti di fornitura industriale e che sempre da noi più consumi più paghi. Pionieri, ma anche con un bel portafoglio, quindi.

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