6 maggio 2016

TVR mantiene le promesse



TVR. Un nome mitico per gli appassionati, creatore di auto cattive e impegnative come poche, ma altrettanto affascinanti proprio per l'assenza di controlli elettronici e per una struttura costruttiva molto pistaiola. Certo, facilmente devastate dalla ruggine, sotto la bella apparenza dei pannelli in resina, ma uniche nel panorama del mercato. Quello di allora però, di prima del 2006, data della chiusura. Dopo molte vicissitudini russofone il passaggio nel 2013 alla nuova proprietà e nel 2015 la promessa di una rinascita entro due anni. Beh, per una volta gli inglesi sono stati di parola, poiché è comparso un teaser (che si aggiunge al precedente) della nuova auto, che si chiamerà Griffith (come il modello degli anni '60) e pare debutti al London Motor Show di questa settimana. La Griffith, che sarà sul mercato dal 2017, rispetta anche le anticipazioni tecniche: motore V8 di 5 litri di provenienza Ford (Mustang) rivisto da Cosworth e costruzione della scocca in carbonio con il sistema iStream ideato da Gordon Murray, bruciando di fatto con questa primizia la Yamaha, coinvolta con il costruttore per il possibile allargamento produttivo alle quattro ruote. Trattandosi di britannici, noti per la loro attenzione al lato economico, non meraviglia che da due anni TVR chieda un deposito agli appassionati per assicurarsi una delle nuove Griffith ed è proprio per non esasperare le attese di questi ultimi (circa 350, pare) che la vettura farà passerella allo Show. La produzione, che si è spostata da Blackpool un po' più a sud, in Galles, è perciò assicurata fino al 2018 e per il 2022 è previsto un totale annuo di 2.000 vetture. Una volta i motori, 6L e V8 (ad albero piatto), alla TVR li costruivano in Casa. Speriamo che anche queste unità di provenienza yankee siano all'altezza.

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