11 maggio 2016

V6 Porsche per la nuova RS 5

Si dice che il progresso della scienza segua una direzione univoca, dettata dalla logica e che la tecnologia segua di pari passo. E' un fatto però che i trend si susseguano a seconda delle varianti di pensiero, a loro volta (pesantemente) influenzate da parametri sociali ed economici. E' il caso della progettazione dei motori, ove alla dominante tendenza al downsizing si sovrappongono puntualmente corsi e ricorsi, dettati, appunto, da dinamiche contingenti. Così vediamo che VW passa dall'1.4 TSI al nuovo 1.5 TSI infrangendo per il mercato generalista la tendenza alla riduzione di cilindrata ma che, parallelamente, per la prossima Audi RS 5, prevista per il 2019,  riprenda la strada maestra e al posto dell'attuale 4.2 V8 aspirato decida per un V6 biturbo di 3 litri. Il motore è quello della Panamera S, che là eroga 420 CV ma che nella nuova installazione dovrebbe superare di slancio i 450 CV odierni, fornendo inoltre una coppia assai maggiore e a partire da regimi più bassi. Ulteriore incremento anche per le prestazioni, che trarranno giovamento dalla riduzione di peso legata all'impiego della nuova piattaforma MLB, che permetterà alla massa complessiva di scendere sotto i 1.700 kg e all'auto di staccare uno 0-100 più performante dell'attuale, collocato a 4,5 secondi. Anche se i prototipi della vettura sono già in circolazione, i tempi di sviluppo della versione sportiva sono più lunghi di quelli della nuova A5, che sarà invece presentata il prossimo 2 giugno. Tornando ai corsi e ricorsi, ricordo che sui modelli RS Audi ha cambiato sovente parere: dal 5 in linea al V10, passando per V6 e V8. Speriamo però che non scendano sotto il 4, BMW docet.

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