30 giugno 2016

Megarichiamo Toyota


Riguarda complessivamente la bellezza di 3.337.000 auto il richiamo in corso da parte della Casa jap. Riguarda due elementi di sicurezza: il primo è un malfunzionamento dell'airbag laterale che può provocarne il parziale gonfiaggio senza preavviso (e senza collisioni), con le possibili ovvie conseguenze per chi è alla guida. Non ha a che fare con il deal degli airbag Takata, ma si aggiunge ad esso per 1.430.000 auto Toyota, di cui 495.000 in Usa e il resto negli altri continenti. Riguarda i modelli Prius, Prius Plug-in e Lexus CT200h prodotti tra ottobre 20088 e aprile 2012. Il secondo richiamo coinvolge invece principalmente Lexus HS250h e Toyota Corolla ed è meno grave per gli occupanti. Riguarda il canister, il recipiente che raccoglie i vapori di benzina provenienti dal serbatoio, che potrebbe perdere. Coinvolte 2.870.000 vetture prodotte tra aprile 2006 e agosto 2015. Toyota, già scottata a suo tempo (2010) dallo scandalo Usa e ora in recupero, non vuole incorrere nuovamente negli strali dell'NHTSA e quest'anno spenderà in America 1,47 miliardi di dollari per rendere le proprie auto (già vendute) a norma; una cifra notevole che pesa e peserà sull'attuale e sui futuri utili della società.

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