30 giugno 2016

Mini fuori, Honda dentro



Piccola, compatta, leggera. La Mini, quella vecchia intendo, sulla carta avrebbe tutte le carte in regola per essere un'auto competitiva nelle accelerazioni, tranne per... il motore. I ricordi enfatizzano le sensazioni e quelle che sembravano riprese da paura 30 anni fa oggi, alla luce del generale progresso tecnico, sono soltanto accettabili. Per non parlare del motore standard, un vero polmone; inoltre anche con le Cooper non si schiodano i tombini. Ma la ricetta per spakkare è semplice: basta sostituire il motore, trasferire al retrotreno l'erogazione della coppia e il gioco è fatto (si fa per dire). Proprio quello che ha pensato il possessore di questa Mini K del 1965, che ha montato un motore Honda serie K nel bagagliaio collegandolo alle ruote posteriori mediante un cambio sequenziale e ha così realizzato questa piccola belva, che richiede persino il traliccio addizionale da vero dragster per non ribaltarsi allo scatto.

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