6 giugno 2016

Niente di nuovo sotto il sole


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Il debutto della seconda generazione della Audi A5 corrisponde all'ulteriore perfezionamento della ormai tradizionale trazione integrale quattro. Disponibile per ora sui modelli 2.0 TFSI con S tronic, il sistema "ultra" permette di disaccoppiare completamente l'assale posteriore, trasformando di fatto l'auto in una trazione anteriore quando non ci sia bisogno della 4x4, per esempio nella marcia su rettilineo a velocità costante. Il disinnesto agisce sull'uscita dal differenziale centrale e sui semiassi, consentendo il risparmio di attriti conseguente all'interruzione della rotazione dell'intero albero di trasmissione e del differenziale posteriore. Un'idea interessante, anche c'è un aggravio di peso, pur limitato, ma che non definirei certo nuova. Nell'ottobre del 1986, infatti, la Lancia (quando ancora il marchio aveva qualche velleità tecnica) mise sul mercato la Y 10 4WD, che disponeva di un sistema elettropneumatico di inserimento della trazione integrale tale da consentire l'immobilità di albero e differenziale posteriore quando l'auto viaggiava in 2WD. Non c'era l'automatismo, certo, ma parliamo di trent'anni fa. A riprova che anche da noi le idee non mancano.

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