19 settembre 2016

L'ibrido GB è a turbina




La brexit sembra aver ridato fiato al più puro sciovinismo britannico, tecnologia inclusa. Immemori infatti dei disastri commerciali del secolo scorso dovuti a eccesso di spocchia (remember le moto negli anni '70), in Albione è tutto un fiorire di tecnologie sviluppate in loco che si annunciano breakthrough sul mercato, quantomeno nelle intenzioni. Così nientemeno che il ministro per il cambiamento climatico e l'industria (eh, lì lo chiamano così) ha presenziato al lancio del MiTRE, range extender a turbina realizzato dalla Delta Motorsport, azienda altrimenti concentrata sulle competizioni, installato su una E4 Coupé, auto ibrida prodotta dalla stessa società. Il turboalternatore è prodotto in due versioni, da 23 e 48 cavalli, pesa il 40% meno ed è del 50% meno ingombrante di un motore a scoppio di pari potenza, ma ha un'efficienza del 30%, al pari di un Diesel, ed emette pochissimi inquinanti. Per ora si sono mostrate interessate al progetto solo Ariel e Morgan (!!), mentre le grandi Case per ora snobbano il progetto da 3,1 milioni di sterline, realizzato con denaro statale. Mi tocca però far notare come l'idea non sia né nuova né originale, vedi l'americana Nikola, e come i progetti inglesi vadano sempre presi con le pinze. I brit sono infatti quelli che dimenticavano le tubazioni per la lubrificazione dei motori e le aggiungevano dopo all'esterno, tanto per dire.

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