5 settembre 2016

L'iniezione d'acqua si estende


L'ultima volta (in  tempi recenti) l'abbiamo vista montata sulla BMW M4 GTS, la versione pista/strada della sportiva di Monaco. Ora la Bosch, ideatrice e costruttrice dell'impianto (what else?) ha deciso di mettere sul mercato la soluzione e di fornirla anche ad altri costruttori. Parlo dell'iniezione d'acqua nei motori turbocompressi e i primi propulsori dotati della soluzione saranno sul mercato dal 2019. Il sistema, concettualmente assai semplice, prevede lo spray di una piccola quantità di acqua demineralizzata (o di una soluzione di acqua e alcool, che ne favorisce la rapida evaporazione) nel condotto di aspirazione, alzando di parecchio la soglia di detonazione senza ricorrere all'arricchimento della miscela di carburante, che mette in crisi catalizzatore e consumi. Al di là dei dati specifici registrati sulla GTS, il sistema è stato certificato consenta una riduzione fino al 13% del consumo e al 4% delle emissioni di CO2, L'iniezione d'acqua manifesta i suoi cospicui benefici su motori con potenza specifica uguale o superiore a 108 CV/litro e l'impianto che sarà fornito alle diverse Case sarà sostanzialmente identico a quello della BMW, pur tarato sui casi specifici. Consta di un serbatoio da circa 4 litri (il consumo d'acqua è assai basso e tale quantità basta per circa 3.000 km), di una pompa elettrica per mettere in pressione il circuito, di un iniettore ogni due cilindri, di sensori di battito in testa e di una centralina di controllo connessa a quella del motore. Se si esaurisce l'acqua la pressione del turbo viene ridotta per evitare il battito in testa, ma l'auto continua a funzionare regolarmente. Non è ancora stabilito se la Bosch produrrà anche un kit aftermarket del sistema, che potrebbe destare molto interesse nella clientela specifica.

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