23 settembre 2016

Metti un dirigibile fuori casa



Perdonatemi una breve digressione dal mondo dell'auto. Amo i dirigibili, un'affezione nata quand'ero bambino, affascinato da questo lento modo di volare nell'aria e concretizzata eoni fa a una presentazione Renault a Capena (Roma) dove facemmo un breve volo sull'Europa, aeronave della Goodyear allora basata là. Negli anni ho persino prodotto un business plan per acquistare uno dei dirigibili dismessi dal governo Usa, impiegati un tempo per il controllo dei confini passato poi ai satelliti, e trasformarlo in una sorta di mezzo da crociere nell'aria, tipo i castelli della Loira, le Piramidi... Vabbé, fine delle rievocazioni. Negli anni si sono susseguiti diversi progetti nel settore, dalla Zeppelin alla Cargolifter, e tutti vivacchiano con giretti turistici e poco altro; nessuno ha sfondato nel segmento dei trasporti speciali, per esempio. E sì che il dirigibile ha molte frecce al suo arco: può rimanere in volo per giorni senza rifornimento, può praticamente decollare in verticale, può sollevare carichi notevoli. Ma c'è una società che da anni ha iniziato un percorso differente; si chiama Hybrid Air Vehicles ed è basata in UK. Il prodotto di punta è lo Airlander 10, una aeronave (ovviamente a elio) dotata di 4 motori V8 Diesel da 325 CV che azionano eliche intubate e che può viaggiare ininterrottamente per 5 giorni con un carico di 10 tonnellate, salendo sino alla quota di 4.880 m (16.000 piedi) alla velocità di crociera di 80 nodi, 148 km/h. Certo è un bel bestione: è lungo 92 m, largo 43.2 e alto 26, pesa 20 tonnellate (comunque meno di un TIR) e contiene 38.000 m3 di elio. La sua peculiarità è però di combinare il concetto di ala a quello di leggerezza; la forma dell'involucro fornisce infatti il 40% della portanza al dirigibile, mentre l'atterraggio da sempre uno dei punti critici di ogni aeronave, è reso privo di assistenza a terra grazie a un cuscino d'aria inferiore che sostituisce la ruotina e i cavi che altrimenti devono essere afferrati a mano per bloccarlo a terra. L'Airlander 10 quindi decolla e atterra da solo e si muove con grazia nell'aria. Certo, forse meglio non impiegarlo in zone molto ventose ma dopo molte difficoltà il progetto va avanti e forse anche questi problemi saranno risolti. Quindi ci aspetta un futuro di cieli pieni di dirigibili? Beh a me piace sognarlo e sinceramente se devo rinunciare all'auto (vedi self driving) mi piace immaginarlo (sognarlo?) come l'alternativa, anzi il rilancio del trasporto privato, magari con mezzi a 4 posti più piccoli e leggeri, con i quali potrei pure atterrare sul mio terrazzo.

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