19 ottobre 2016

La guerra delle macchine by Mercedes


Ancora non sono in vendita (a parte qualche sfortunato esempio) e già cominciano i problemi... legali. Parlo dell'odioso argomento delle auto self driving, sul cui concetto crescono diatribe di nuovo tipo rispetto a quelle classiche che riguardano il mondo dell'automobile. L'ultima riguarda proprio gli incidenti e la loro dinamica quando quest'ultima sia, diciamo, gestibile da chi guida, quindi nel caso specifico dal computer. Ci sono fondamentalmente due tipi di incidente. Nel primo caso l'evento è causato da un errore di guida, il famoso errore umano che la guida automatica vorrebbe eliminare (ma solo se fate giuramento di fedeltà e sottomissione). Nel secondo, invece, il comportamento del guidatore può evitare danni più gravi, ma a scapito delle altre auto. Pensate per esempio al caso in cui qualcuno invade frontalmente la vostra corsia: avete scelta tra uno scontro durissimo e (forse) la possibilità di evitarlo investendo i ciclisti sulla estrema destra (ma quando mai? Sono sempre in mezzo. Ma questa è una pura ipotesi). Non si può stabilire la scelta che farebbe a priori un essere umano. Ma quella del computer sì. E gira la notizia che le auto autonome della Mercedes abbiano nel software la prevalenza della sicurezza dei propri occupanti. Insomma il computer sarebbe programmato per procurare eventualmente danni intenzionali ad altri pur di ridurre le conseguenze dell'evento per i propri occupanti. Immaginando un mondo di auto self driving (doppio argh!) una sorta di guerra tra macchine alla Asimov. MB nega, ma anche VW negava di superare i limiti di emissione. In ogni caso si apre un complesso capitolo di studi legali sulla questione e gli incidenti più gravi, ineliminabili sulla scorta di un semplice calcolo delle probabilità alla faccia dei fautori di questa new age, diventerebbero un incubo processuale. Pensate alla compagnie di assicurazione, alla loro politica di gestione dei sinistri, ai tempi e modi risarcimento. Come lo vedete il futuro?

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