4 ottobre 2016

The last hurrah


Dopo l'abbuffata di tecnologia e futuro del salone di Parigi, un bel tuffo nel più puro stile animale fa bene. E cosa c'è di più animale di una Dodge Challenger Hellcat? Beh, la Challenger ADR, acronimo di American Drag Racer, basata sulla concept GT AWD prsentata al SEMA (Las Vegas) del 2015 (nella foto). In realtà la bestia fa parte di un programma più complesso, di fatto the last hurrah prima del cambio di struttura dell'auto; la prossima edizione adotterà infatti (udite udite) la piattaforma Giorgio della Giulia. La versione 2018 di quella che forse è la più pure muscle car yankee debutterà con due nuove versioni wide body (aerodinamica vistosa e gomme 275/40 davanti e 355/30 dietro), le ADR appunto. La prima con il V6 di 3.6 litri e la trazione integrale, destinata ai mercati della fascia fredda degli States (gli stati del nord), e la seconda con il V8 6.2 a compressore, che spara i noti 717 CV e 882 Nm, per chi vuole ignoranza pura. Quest'ultima è a trazione posteriore, scelta quantomeno curiosa visti i numeri in gioco. Ma è proprio a causa di questi che è stata abolita la AWD: la trasmissione non reggeva infatti la coppia del motore e nel più puro stile confederato (cioè giù con l'accetta) i tecnici hanno deciso di abolire la trazione anteriore e surgommare l'auto. Certo, meglio andarci in giro in Florida o California e comunque sull'asciutto. Anche perché il reparto sospensioni non è propriamente racing.

Nessun commento:

Posta un commento