21 novembre 2016

BMW i3 94 Ah




La nuova versione della i3, l'elettrica urbana e non del marchio bavarese, si presenta con maggiore autonomia, grazie al pacco batterie che ora accumula 33 kWh, corrispondenti, (vedi titolo) a 94 Ah (di fatto si tratta soltanto di due diversi modi di esprimere l'energia accumulata). L'auto non è cambiata esteticamente, se si escludono le versioni CrossFade (nella foto) personalizzate da Garage Italia Customs, la società di Lapo Elkann che ha stretto un agreement con BMW riguardo lo stile, e mantiene il suo aspetto compatto, non troppo futuristico e gradevole nel connubio di linee arrotondate e tese che lo contraddistinguono. Le ruote alte e strette fanno un po' 2CV, ma globalmente prevale l'equilibrio, nonostante l'inviluppo di profilature richiami l'eccesso tipico dei jap. All'interno l'abitabilità è buona anteriormente, meno dietro, dove c'è spazio solo in altezza, mentre le gambe risultano piuttosto compresse anche se i sedili anteriori non sono molto arretrati. L'apertura controvento delle porte dietro e il pianale alto migliorano l'accesso ma non modificano sensibilmente il quadro. I materiali ecosostenibili usati per i rivestimenti (legno di eucalipto, sedili conciati con soluzioni di foglie d'ulivo) sono di buon aspetto tranne i pannelli delle porte, che sembrano di cartone e mancano di una consistenza adeguata. L'ampio schermo centrale e quello davanti al guidatore sono legati alle funzioni del Connected Drive, ma con i3 debutta anche il nuovo BMW Mobility Cloud, una applicazione scaricabile sul telefono che consente di gestire e programmare l'auto anche da remoto, impostando orari e durata delle ricariche, la climatizzazione anticipata mentre l'auto è ancora collegata alla rete non riducendo passivamente la sua autonomia e con l'ulteriore possibilità di aprire e chiudere porte e finestrini a distanza.

L'ho provata a Firenze, in occasione del simposio sulla mobilità urbana organizzato dalla Casa. Nel caotico e complesso traffico locale la i3 è perfettamente  a suo agio e si muove con molta agilità. Lo sguardo corre libero davanti e dietro, ma nelle svolte, specie con il passeggero a bordo, la ridotta visibilità laterale può causare problemi, specie se bici e motorini sono soliti infilarsi a destra e a manca come uso nel capoluogo toscano. Plancia e cruscotto sono ricchi di informazioni, ma ciò non rende meno intuitivo l'approccio del neofita alla vettura, che con un tocco al pulsante on-off vicino al comando rotante della direzione di marcia prende vita silenziosamente. Una leggera pressione al pedale acceleratore e la i3 si muove con pari delicatezza, perfettamente dosabile nella sua accelerazione, che tuttavia diventa violenta se si affonda repentinamente. Il tempo rilevato è di 7,3 secondi da 0 a 100 km/h, non eccezionale quindi, ma la continuità dell'accelerazione e la coppia di 250 Nm disponibile già allo spunto producono una sorta di effetto jet al decollo che al semaforo spara la i3 con la grinta di una Lamborghini. D'altronde 170 cavalli su un peso di 1.300 kg danno luogo a 7,6 kg/CV che insieme alla trazione posteriore e allo sterzo molto preciso permettono soddisfazioni anche nella guida extraurbana e mantengono anche in ambito elettrico l'abituale claim BMW sul piacere di guidare. Le gommine hanno infatti la spalla rigida e garantiscono precisione adeguata, mentre la tenuta si rivela di buon livello nonostante il baricentro più alto della media.
La caratteristica più diversa rispetto a un'auto normale è però legata al forte freno motore in rilascio, che fa sì che in pratica si guidi soltanto con l'acceleratore, impiegando i dischi unicamente nei rallentamenti improvvisi. Una condizione cui ci si abitua subito ma che richiede qualche attenzione di più al traffico dato che le luci di stop in questo caso non si accendono.

Il nuovo pacco batterie garantisce un'autonomia di 300 km nel ciclo al banco e la BMW sostiene che anche con gli accessori inseriti (condizionatore, riscaldamento) tale valore consenta sempre almeno 200 km effettivi, sufficienti nella maggior parte dei casi a una giornata di movimenti, anche extraurbani. Rimane comunque l'opzione del range extender a benzina che permette ulteriori 150 km, pur a prezzo di una riduzione dell'autonomia puramente elettrica a causa dello spazio rubato agli accumulatori. Di fatto una soluzione più adatta a chi faccia giornalmente molta strada suburbana, tipicamente il commuting yankee, ambito in cui la i3 in Usa ha avuto un discreto successo.
Resta in listino anche la versione da 60 Ah al prezzo di 36.500 €; questa da 94 Ah costa invece 37.700 €, che diventano 41.350 con il range extender.

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