22 novembre 2016

Il futuro dei record sul giro?





Eccola. La ipercar della NextEV di cui raccontavo a ottobre è un oggetto reale, tanto reale da aver battuto il record sul giro al Nürburgring per auto elettriche (appartenente sinora alla Toyota) con un tempo di 7' 5.12". E per fare le cose ancora più in grande è stato creato un nuovo brand, NIO che identificherà d'ora in poi la EP9, quella che oggi è la vettura elettrica più potente e veloce del mondo: 312 km/h la velocità massima, 2,7 secondi per passare da 0 a 100 km/h, 1.360 i cavalli. La prima auto con 1 MW di potenza (leggermente di più per essere precisi) una fattore che fa impressione perché è l'equivalente di una piccola centrale idroelettrica o di una grande pala eolica. Con tutti 'sti cavalli imbarcati si poteva fare a meno di una bella sgroppata in pista? No di certo, anche perché i 2.3 g di accelerazione laterale, i 3.3 di forza frenante e la deportanza di quasi 2 tonnellate e mezzo hanno senso soltanto su un tracciato come la Nordschleife o su una vettura dimostrativa. Perché la EP9 è proprio questo, un'auto dimostrativa. Ne faranno solo 6 e serve per mostrare dove la tecnologia elettrica può arrivare, oltre a spianare la strada alla vettura (di massa?) che NextEV ha intenzione di lanciare l'anno prossimo. Comunque la supercar ha due motori e un pacco batterie al litio con autonomia di circa 450 km, che pur al litio hanno il loro bell'impatto sulla massa, livellata a 1.735 kg, mica pochi per un'auto da record. Riguardo il video, per i dinosauri come me l'assenza del rumore consueto fa sempre un certo effetto. Sembra di guidare una sorta di astronave; e non dico lo shuttle perché sono sicuro che il sound della navetta abbia molto più carattere da combustione.

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