19 dicembre 2016

M550i xDrive, novità a basso costo


Il fatto che l'economia Usa sia (sembri?) in ripresa fa sì che le Case d'importazione riprendano la vecchia abitudine dei modelli vitaminizzati destinati a quel mercato. Così BMW farà debuttare al salone di Detroit la M550i xDrive, top di gamma (in attesa della M5) della neorinnovata serie 5. L'auto appartiene alla schiera delle M Performance, le versioni toste ma non M, ha la trazione integrale, il cambio automatico a 8 rapporti con un programma aggiuntivo che rende i passaggi di marcia più veloci e sotto il cofano il noto V8 biturbo di 4,4 litri che in questa edizione eroga 462 CV a 5.500 giri e 650 Nm da 1.800, che consentono uno 0-100 in 4 secondi e una V max di 250 km/h. Il motore è ancora un bel pezzo di meccanica, dispone infatti di doppio variatore di fase sulla distribuzione, comando valvole Valvetronic senza farfalle, iniezione diretta e due turbo twin scroll nella V dei cilindri, ma sento odore di economia aziendale nella prolificazione delle sue versioni. Mi spiego: ai tempi del milleotto turbo di Audi, feci notare in conferenza stampa ad alcuni ingegneri che la differenza di alcune migliaia di euro nel prezzo di vendita di alcuni modelli del gruppo era per la maggior parte ascrivibile alla maggior pressione di sovralimentazione del turbo, pratica moolto conveniente per le Case che così spacciavano per nuovo un modello soltanto "elaborato". Ecco, la M550i xDrive mi sembra proprio un prodotto dello stesso genere: il V8 (bello, per carità!) è sempre lo stesso ma agendo sulla centralina se ne ottengono diverse versioni. Tutto software, insomma, anche per il cambio. Che costa certamente assai meno dell'hardware, no?

Nessun commento:

Posta un commento