24 gennaio 2017

Bye Bye Bernie


Quasi quarant'anni. Tanto è durato l'impero di Bernie Ecclestone, indiscusso protagonista economico della F1. E' stato infatti ufficializzato ieri il passaggio della quota di controllo della società che gestisce la F1 al gigante Usa Liberty Media, che fin dallo scorso settembre aveva manifestato l'intenzione all'acquisto. Al posto del vecchio Bernie, l'ex capo di 21st Century Fox, (una volta era 20th, remember?) Chase Carey; braccio operativo del motorsport sarà invece Ross Brawn. L'operazione ha comportato un esborso di 8 miliardi di dollari, la pensione di un Ecclestone ormai ottantasettenne. Ora Brawn si occuperà delle questioni tecniche e regolamentari, mentre Carey sarà occupato dai lucrosi risvolti economici relativi ai diversi contratti, pubblicitari e non che ruotano attorno al circus miliardario. Indubbio che il britannico, nella tradizione dell'antico spirito che diede i natali ai corsari ai pirati in quel Paese, abbia realizzato nel tempo una fortissima crescita dei profitti, facendo affari d'oro con i diversi attori dell'area interessata. Forse lo sport non ha però avuto la prevalenza, vista la noia delle gare odierne, ingessate in regolamenti poco entusiasmanti dal punto di vista della spettacolarità. Le cose cambieranno con Liberty? Mah, certamente la società vorrà rientrare quanto prima dell'investimento, quindi non è da attendersi a breve una prevalenza diversa da quella finanziaria.

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