27 gennaio 2017

Mild hybrid la prossima GTI


VW ha rivelato alcune info tecniche riguardo la prossima Golf GTI, ottava edizione della never ending series che tuttora riscuote grande successo. L'auto, attesa per il 2020, dovrebbe adottare ancora il 4 cilindri turbo a benzina da 265 CV, nell'edizione dunque che equipaggia attualmente la Clubsport, ma con il sistema di sovralimentazione completamente rivisto. L'espansione del gruppo verso elettriche e ibride fa sì infatti che si diffonda l'adozione di un circuito elettrico da 48 V, che consente quindi l'uso di starter/generatori integrati nel cambio. Un po' la stessa soluzione adottata da Mercedes per i nuovi motori a benzina, dove la funzione di boost è svolta (anche) dal motore elettrico. Da notare che basta aggiungere una (piccola) batteria e l'auto si trasforma in ibrida plug-in. Il turbo, poi, potrebbe essere assistito da un motore elettrico per garantire sovrappressione anche a regimi molto bassi ed estendere il plateau di coppia massima nell'arco di regimi di uso comune. Si parla addirittura di una sostituzione tout court del turbo con un compressore elettrico, ma personalmente ho dei dubbi sull'effettivo guadagno della soluzione in termini termodinamici: tutta l'energia dei gas di scarico andrebbe dispersa a fronte del consumo addizionale di energia da parte del compressore elettrico. La stessa situazione dei volumetrici, insomma, che non sono mai stati campioni di efficienza. Ma VW ci ha abituato a soluzioni tecnicamente audaci, vedi il V5, quindi non do' nulla per scontato.

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