27 febbraio 2017

Subaru ancora più toste grazie alla SGP


Tanti anni fa tutte le auto avevano un telaio e una carrozzeria imbullonata su di esso, separati. Poi sono arrivate le scocche portanti e la distinzione tra sopra e sotto si è fatta più labile. Ma nel progresso tecnico tutto, più o meno, ritorna; così sono nate le piattaforme, la parte sotto di un'auto, che non è un telaio ma ne ha in pratica le stesse funzioni strutturali.  Le più recenti sono flessibili, nel senso che permettono il montaggio di diverse strutture superiori, più o meno grandi e larghe con l'unica costante del passo. Una scelta obbligata per sfruttare appieno le sinergie di gamma e ampliare la gamma con minori investimenti. Anche Subaru, nell'ambito del grande aumento di produzione che la interessa in questo momento, passa dunque alla piattaforma flessibile, la Subaru Global Platform, SGP, che d'ora in poi sarà alla base del progetto delle nuove vetture, prima delle quali la XV che sarà a Ginevra tra pochi giorni. Flessibile anche per ciò che riguarda i gruppi motori, da quelli più tradizionali a quelli ibridi ed elettrici che la Casa intende proporre nel prossimo futuro. La SGP abbassa il baricentro della vettura di 5 mm e ne aumenta del 70% la rigidità torsionale, riducendo rollio in curva e trasmissione delle vibrazioni, oltre a risultare più sicura in caso di impatto poiché assorbe il 40% in più dell'energia cinetica sviluppata. Le già ottime caratteristiche stradali delle Subaru saranno quindi ancora migliorate, con reazioni più rapide ai comandi e maggior stabilità degli angoli caratteristici, che si traduce in una precisione ancora più avvertibile anche nella guida tranquilla.

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