9 marzo 2017

L'appeal di una vera sportiva






Al salone di Ginevra c'erano due stand ipercongestionati, nei quali si entrava a fatica (non vi dico fare le foto!): quello Ferrari e quello Alpine. Ma se la congestione del primo era gestita ad arte per creare appositamente folla e codazzo con il noto provincialismo vigente presso il marchio, curiosità e interesse per un sogno possibile erano alla base dell'ingorgo presso il marchio sportivo di Renault, che con la rinascita della A110 ha catalizzato l'interesse di tutti per un'auto che mira a riproporre i contenuti sportivi dell'antenata. Ma anche di più, visto che di fatto la nuova francesina è una concorrente della Porsche Cayman e dell'Alfa 4C. E' compatta, (4.178x1.798x1.252 mm le misure), pesa poco, 1.080 kg, e ha una distribuzione ottimale dei pesi, 44% davanti e 56% dietro. Ma soprattutto il suo 1.8 turbo  in posizione centrale eroga 252 CV e 320 Nm, 4,3 kg/CV, sufficienti per uno 0-100 in 4,5 secondi. La Alpine è stata fatta bene: cambio Getrag a doppia frizione con 7 rapporti, freni Brembo, sospensioni a doppi triangoli sovrapposti, cerchi Fuchs da 18 pollici con pneumatici 205/40 davanti e 235/40 dietro. Insomma una vera sportiva, con tutti i numeri giusti e la prospettiva di diventare una star del segmento, grazie anche al Cx di 0,32 che le consente di raggiunge agilmente i 250 km/h. Ma è anche un'auto che si muove bene in ambito urbano selezionando una delle tre modalità di guida, Normal, Sport oppure Track e nell'abitacolo c'è tutto ciò che occorre per viaggiare in buon comfort, con i fari a led che garantiscono una visibilità allo stato dell'arte. Insomma una promessa nel campo delle sportive del nuovo millennio, che con i suoi 58.500 euro (prezzo in Francia, a metà anno si saprà anche quello in Italia) è bella e possibile.

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