10 marzo 2017

Pronta per settembre la nuova M5


Come anticipavo nella prova della MB E 63, gli upgrading introdotti da uno dei tre marchi top nelle berline supersport (i.e. AMG, BMW M e Audi RS) contagiano immediatamente anche gli altri. Quindi la prossima M5, attesa al debutto al salone di Francoforte in settembre, sarà una 4x4. Questa è la novità più importante per il marchio che ha fatto delle rear wheel drive la sua bandiera sportiva, ma con coppie dell'ordine degli 850 Nm e potenze sopra i 600 cavalli non c'è storia, occorrono le quattro ruote motrici. Salvo lasciare una modalità M Dynamic che scarica solo al retrotreno la coppia, come la taratura Drift della E 63, ma è da vedere se limitata a 130 km/h come nella macchina di Affalterbach. Superare i 600 cavalli con un V8 da 4,4 litri non dovrebbe essere difficile, se lo fanno i tecnici AMG con uno da 4, ma la vera sfida in questo caso è sul peso, che grazie all'impiego di alluminio, carbonio e acciaio ad alta resistenza dovrebbe contenersi attorno agli attuali 1.870 kg pur con l'aggiunta della trasmissione addizionale e in ragione della crescita dimensionale del nuovo corpo vettura delle Serie 5. Altro grande cambiamento, la sostituzione della trasmissione dual clutch a 7 marce con l'automatico ZF a 8, una scelta di convenienza (e di risparmio) che pur a fronte dell'ottimo funzionamento dell'unità ha un rendimento inferiore e quindi si mangia un maggiore quantitativo di coppia. Il rinvio sull'asse anteriore è gestito da una frizione multidisco in bagno d'olio, mentre la sterzatura posteriore delle altre 5 sarà mantenuta. Speriamo non trasferiscano anche la guida automatica.

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