9 maggio 2017

Al top c'è ancora il 6 (almeno)


Le più spregiudicate (ma assai comuni, credetemi) teorie di marketing prendono il parco utenti come una massa indistinta cui applicare regole statistiche generali e proprio in base a queste regole ideare piani e sviluppi. Così, qualunque risparmio in termini di investimento per l'azienda oppure una rinuncia a investire sull'innovazione per aumentare i ricavi può essere camuffato da scelta logica e razionale; qualche volta pure ecologica. Cosa c'entra tutto ciò con l'auto? Beh, tanto per fare un esempio, per anni vi hanno detto che il downsizing era la chiave di volta per ridurre consumi e inquinamento, quindi motori piccoli e poco frazionati (quindi meno costosi da produrre) per poi cambiare idea con un giro di valzer e invertire la rotta. Nel frattempo vi siete beccati le limousine a 4 cilindri, che sono ecologiche. E la politica di Porsche su Boxster e Cayman, come la inquadriamo?
L'introduzione del 4 cilindri boxer turbocompresso è stata salutata come una necessità tecnologica, tuttavia ho l'impressione netta che un 4 costi meno di un 6, soprattutto. Ma forse qualcosa nel pubblico uniforme del marchio si è mosso, visto che la prossima Cayman GT4 adotterà un 6 cilindri aspirato, lo stesso motore della 911 GT3, pur meno tirato dal punto di vista prestazionale. Il 4 litri dovrebbe quindi superare i 400 cavalli (rumors di 430) a fronte dei 385 dell'ultima edizione del 3.8, mentre la scelta dell'alimentazione atmosferica è dovuta alla ferrea convinzione in ambito Motorsport che qualunque aspirato che giri alto risponda millimetricamente e istantaneamente ai comandi del gas, come nessun turbo può fare. Sono contento della scelta e credo dovrebbe fare proseliti, quantomeno in alto di gamma. Fate una telefonata a M e AMG e diteglielo.

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