30 novembre 2017

Alfa e F1, ritorno dolceamaro

Lo so, lo so. Il mito Alfa è da sempre nel cuore di molti. E il ritorno alle corse appena annunciato potrebbe scatenare entusiasmi comprensibili. Ma se ci pensate bene potrebbe anche essere classificato sotto la specie delle fake news, che tanto va di moda in questi giorni. Sì, l'Alfa Romeo parteciperà al campionato 2018 di F1, ma con la vettura della svizzera Sauber, che non mi sembra abbia brillato particolarmente negli ultimi tempi. Quindi un team non certo di primo piano, nel quale il ruolo Alfa sarà di title sponsor. In pratica la F1 Sauber sarà verniciata con i colori Alfa, ma di tecnologia del Biscione (quale peraltro?) non se ne parla. In più motori saranno Ferrari, gli unici italiani disponibili, perché il budget e gli accordi non prevedono certo lo sviluppo di un propulsore nuovo. Quindi, concludendo, si tratta di un mero rebadging, di un trucco per far circolare il nome Alfa, che però nulla ha a che fare con un vero ritorno alle corse della mitica scuderia milanese, assente da 30 anni dalle piste. Fake new, dunque? Sì e no, perché se da un lato è vero il ritorno sui circuiti, dall'altro questo avviene con una vettura che di Alfa non ha nulla, nemmeno il motore. Ispirazione sinergica, forse, ma di marketing, che c'entra poco con il blasone che il marchio meriterebbe. E che potrebbe invece precipitare ancor più in basso se i risultati non saranno all'altezza delle aspettative degli appassionati di tutto il mondo. Io la vedo così, ma sarei felice di sbagliarmi.

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