10 gennaio 2018

Quando VW ci crede...



Certo che quando i tedeschi puntano qualcosa sono peggio di un bracco. Mi riferisco in particolare a VW e alla sua virata elettrica che, guardando ai contenuti, si rivela sempre più concreta e drastica, specie per l'azienda che a suo tempo ha sdoganato l'uso del Diesel in chiave moderna. La nuova pietra miliare sulla strada delle auto a batteria è la creazione di una speciale divisione strategica per la mobilità elettrica, a capo della quale dal prossimo 1° febbraio sarà posto Thomas Ulbricht, sinora leader della divisione produzione e logistica. I piani di Wolfsburg prevedono l'implementazione della nuova piattaforma modulare elettrica MEB sulle prime vetture che debutteranno sul mercato (verosimilmente entro il 2020), la ID hatchback e la Suv ID Crozz, viste a oggi solo in veste concept. Il ruolo di Ulbricht, vista la sua esperienza operativa, sarà dunque quello di spianare la strada ai nuovi modelli trovando loro una collocazione produttiva in armonia con i modelli tradizionali e contemporaneamente curare con BMW, Daimler e Ford lo sviluppo del consorzio Ionity che dovrà creare la prima rete europea di ricarica rapida ad alta intensità (fino a 350 kW) con uno standard comune. VW dunque accelera la transizione e potrebbe catalizzare il cambiamento in tempi più rapidi di quanto si pensi. Fatto salvo quel che penso del passaggio alla e-mobility alle condizioni attuali e alla tecnologia concretamente disponibile.

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