9 gennaio 2018

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Il discorso su TVR è diventato virale tra appassionati da quando la mitica marca inglese ha chiuso i battenti. Non che le selvagge auto brit non fossero apprezzate prima, anzi, ma il fatto che non fossero più disponibili ha acceso l'interesse sui numerosi tentivi di rilancio del brand. Che finalmente è prossimo al ritorno in grande stile con la Griffith. L'auto si è vista al Goodwood Revival lo scorso settembre ed è la prima realizzata dal consorzio di danarosi imprenditori guidato dal tycoon dei videogiochi Les Edgar, che ha rilevato il marchio 4 anni fa. Attualmente sta svolgendo i testi finali in una località segreta (ma anche no, vedi video), con l'aspetto definitivo che si rifà all'originale Griffith ma con maggiore cura per l'aerodinamica (ora c'è un fondo piatto) e un motore Ford V8 da 5 litri sotto il cofano. La scocca è realizzata secondo il procedimento iStream di Gordon Murray, quello sviluppato per la fibra di vetro, adattato al carbonio e impiegato da Yamaha per il suo progetto auto. L'auto pesa quindi solo 1.250 kg  con una distribuzione al 50% su ciascun asse. Il V8 Usa rivisto da Cosworth eroga 507 CV, che fanno 2,47 kg per CV, sufficienti a garantire alla Griffith uno 0-100 sotto i 4 secondi e una V max di oltre 320 km/h. Il cambio è un Tremec manuale a 6 marce, la trazione ovviamente posteriore e l'auto è compatta, con una lunghezza contenuta in 4,314 m, meno di una Porsche 911. Ruote da 19 davanti e 20 dietro, con pneus da 235 e pinze freni a 6 pistoncini davanti e a 47 dietro. Prezzi a partire da circa 100.000 €, le prime 500 auto, le Launch Edition, disponibili dal 2019, ma solo per chi ha depositato le 5.000 £ della caparra un anno e mezzo fa. Da lì in poi la produzione dovrebbe collocarsi attorno alle 1.000 auto l'anno. La TVR sarà quindi ancora artigianale e per comprarla occorrerà mettersi in lista, ma con la certezza di adrenalina a fiumi vista l'assenza di controlli elettronici, da sempre un must TVR.



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