5 marzo 2018

Con Diogene stop alle truffe

Diogene, quello greco, cercava l'uomo. Il Diogene moderno è invece un dispositivo molto techno che smaschera i furbi. Di cosa parlo? Di un sistema che evita la manomissione dei contachilometri delle auto, truffa purtroppo ricorrente sino dagli anni '50 che coinvolge anche il 50% dell'usato in vendita, aumentando illegalmente i margini di profitto fino al 45% e producendo un grave danno al mercato e agli operatori onesti. Com'è fatto Diogene? E' un piccolo computer con l'aspetto di un tablet, che si interfaccia alla presa OBD II delle auto e permette di leggere i dati presenti in ogni centralina della vettura. In molte di esse è presente il dato chilometrico quando addirittura non ci sia la data, come nel caso dei sistemi di controllo dei filtri antipaticolato. Il confronto tra il valore indicato dal contachilometri e quello rilevato dalle diverse centraline permette di evidenziare le differenze che, qualora siano importanti, possono indicare anche una truffa. Ma Diogene è anche di più, perché di fatto, analizzando tutti i sistemi della vettura, permette una diagnosi globale del veicolo che ne indica lo stato di conervazione ed efficienza. Un ausilio impornate per gli operatori del settore quindi, ma anche per i singoli automobilisti, che secondo le intenzioni di Evolvea, società del gruppo Filippetti che ha sviluppato Diogene negli ultimi otto anni, potranno usufruire della lettura della propria auto in centri specializzati in via di creazione a un costo tra 30 e 50 euro, a patto che la vettura sia dotata della presa OBD II. E sapere se l'auto che ci viene proposta è un vero affare o uno pessimo fa la differenza tra un mercato pulito e uno inquinato, con la concreta possibilità di ristabilire le distanze tra mascalzoni truffatori e operatori onesti.

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