12 marzo 2018

Corsi e ricorsi



Le Aston Martin attuali montano tutte V8 o V12, aspirati o turbo. E' dalla DB4 del 1958 che la Casa (ora) anglo/italiana non dispone più di un motore a sei cilindri in linea in gamma. Ma le cose potrebbero cambiare, alla luce delle dichiarazioni di Matt Becker, responsabile dell'engineering del brand, e dell'accordo di fornitura di propulsori con AMG. Nel 2016, infatti Mercedes ha sviluppato un 6 in linea di 3 litri che erogava alla presentazione 408 CV, saliti con la cura AMG per la CLS 53 a 435, più i 21 addizionali garantiti dalla struttura mild hybrid che usa il volano-alternatore a 48 V per un contributo addizionale oltre allo start&stop. E proprio un test effettuato con la CLS 53 ha particolarmente ben impressionato Becker, che non ha escluso un allargamento della fornitura di motori AMG anche al 6 in linea per il modello base DB7. In Gran Bretagna il fascino del 6 non è mai tramontato e se le prestazioni sono quelle garantite dalla coppia complessiva di 765 Nm è certo che la vettura non sfigurerà certo a livello prestazionale con le sorelle più dotate quanto a cilindri. Inoltre un ritorno all'architettura delle auto di James Bond non può che giovare al fascino del marchio.

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