8 marzo 2018

Gli yankee odiano solo i Diesel europei



Se dalle nostre parti pare siano tutti preoccupati (!!) dell'impatto delle auto sull'ambiente, dall'altra parte dell'Atlantico le preclusioni verso il Diesel sembrano eclissarsi quando i veicoli proposti sono di costruzione a stelle e strisce, nel più puro stile protezionistico caldeggiato da the donald. Stridente perciò il contrasto tra il salone di Ginevra e quello di Indianapolis dedicato ai work trucks, dove Chevrolet (assente in Svizzera) ha fatto debuttare la nuova serie Silverado sugli heavy duty delle serie 4500, 5500 e 6500, quelli con i gemellati, per intenderci, tutti dotati del turbodiesel 6.6 Duramax da 350 CV e 950 Nm. Beh, sono camion, direte voi. Vero, ma i nomi in America contano. Silverado è il modello di uno dei truck da loisir più diffusi, avversario da sempre del Ford F-150. E in Usa i truck sono del tutto sdoganati dall'impiego come veicolo per il commuting, mentre il mercato del veicolo da lavoro e quello da diporto è del tutto condiviso e dunque per strada di questi veicoli se ne vedono parecchi, acquistati anche per il solo piacere estetico. La scelta di Chevy di chiamare con lo stesso nome work truck e fun truck, quindi, di fatto sdogana l'uso del motore a gasolio, purché made in Usa e bello tosto, anche se i limiti di emissioni per i commerciali di grande stazza sono più rigidi di quelli per i pickup "normali". Un segmento di mercato che l'anno scorso ha fatto registrare 300.000 immatricolazioni e che potrebbe dare nuovo slancio ai Diesel d'Oltreatlantico.

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