20 marzo 2018

Un 2 litri che spakka da Toyota



La differenza di rendimento tra un motore a benzina e un Diesel dipende dalla termodinamica, ma ciò non vuol dire che l'efficienza del secondo non possa essere migliorata spendendoci dei soldi. Ne è prova il nuovo motore sviluppato da Toyota, un due litri a benzina da 171 CV che vanta un rendimento addirittura del 40%, superiore a querlo dei Diesel impiegati comunemente nell'industria automobilistica. Per dare un termine di paragone, l'efficienza globale del sistema ibrido della Prius è del 41%, solo l'l% più di quanto garantito dal solo nuovo propulsore, di cui peraltro sarà previsto anche l'uso con il supporto di un sistema elettrico. Il miglioramento non è stato ottenuto con cambiamenti epocali ma piuttosto con tutta una serie di improvement sui singoli componenti, oltre al doppio sistema di iniezione, diretta e indiretta e all'elevato rapporto di compressione. Il collegamento alle ruote motrici è previsto avvenga mediante l'uso di un cambio a variazione continua, miglior soluzione per garantire il corretto rapporto di trasmissione, con un nuovo tipo di variatore che prevede anche una trasmissione a ingranaggi per lo spunto, tipico punto debole dei CVT che crea un picco nei consumi. La prima applicazione del nuovo propulsore avverrà sulla nuova Auris, ma la sua estensione sarà in crescita, specie alla luce della cancellazione dei programmi sul motore a gasolio del gruppo jap.

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