9 aprile 2018

Il destino delle M nella Serie 2


Le M non sono più quelle di una volta, diciamocelo. M3 e M4 si sono imborghesite, hanno una scocca che regge con una certa difficoltà la guida davvero tosta e non sono più ai vertici del settore. M5 ha la trazione integrale e il cambio a convertitore, oltre al V8 turbo di serie, pur modificato. Il tutto perché, in soldoni, BMW ha smesso di investire nel segmento prestazionale, operazione iniziata con il ripudio degli aspirati ad alto regime in favore dei motori turbo di serie elaborati e terminata con le trasmissioni non più sportive come un tempo. Così, precoccupata di sfornare Suv per un mercato crescente in tal senso, ora il ruolo di sportive più pure scende di livello, in particolare alla M2, che potrebbe con la nuova versione Competion diventare la più cattiva delle M. Poca roba esternamente, griglia più ampia e prese d'aria pure (foto da BMWblog); dentro i sedili della M4 e lo starter sul volante. Ma le novità è sotto il cofano con il trapianto dell'unità sempre 6 in linea delle sorelle maggiori, la cui potenza scende però da 450 a 410 CV, con coppia massima di 549 Nm. Quanto al cambio no news, quindi si suppone sia lo stesso doppia frizione della M2 normale; 0-100 in 4,2 secondi è l'unico dato prestazionale fornito. Produzione da luglio, possibili ulteriori evoluzioni con le versioni CS e GTS. Fine delle trasmissioni.

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