4 aprile 2018

Niente driver, siamo yankee


Da lunedì in California sono ammesse alla circolazione le auto self driving senza conducente. Quelle secondo il mood Waymo, per intederci, piuttosto che secondo il protocollo Uber, quello dell'incidente della fine di marzo. E' un notevole passo avanti per gli sperimentatori, perché sinora lo stato più permissivo era l'Arizona, che comunque richiedeva un backup driver anche se non necessariamente al posto di guida (?!). Evitando commenti sulla generica assurdità di certe norme Usa, esaminiamo questa del Golden State che presenta comunque aspetti che definirei curiosi. Non è prevista infatti la presenza di un autista né al volante né in auto, ma è obbligatorio un remote control di sicurezza, roba tipo drone per interderci. Ora, vorrei proprio sapere se è ipotizzabile una cosa del genere, a meno di realizzare un centro di controllo con centinaia di postazioni che tengano d'occhio ogni auto in circolazione. Sì, perché se dev'essere il computer a decidere chi debba essere controllato, siamo tornati alla dinamca dell'incidente di Uber, quindi affidabilità di backup zero. E' prevedibile comunque che la California diventerà in breve l'area di test elettiva per tutte le auto a guida autonoma. Comprese quelle di GM, che entro il 2019 insiste a mettere in commercio la sua Cruise AV priva di volante e pedali. Beh, il progresso ha sempre un costo, no? Speriamo solo non si misuri in vittime.

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