27 giugno 2018

CUPRA-cavallo 1 a 0


I confronti uomo-auto sono all'ordine del giorno, specie nell'ottica ambientalista che tende a premiare i primi, con l'interposizione di una buona dose di fatica muscolare, a fronte del consumo di idrocarburi. Restando in ottica recessiva, quindi, l'upgrading dei muscoli umani è quello dei muscoli... equini. E dev'essere stato questo il principio ispiratore del confronto che messo in piedi da Seat, mettendo in competizione un famoso cavallo da concorso, Calgary, con la Leon CUPRA sul terreno del Royal Polo Club di Barcellona. Alle briglie Virginia Graells, al volante Jordi Gené. A sfidarsi in due gare, la prima di accelerazione su una base sabbiosa di 100 m. Vittoria CUPRA, con un tempo sotto i 4 secondi per coprire la distanza, mentre il cavallo ne ha impiegati circa 15. Seconda gara a ostacoli, con Calgary che saltava le barriere poste a 2 m di altezza mentre la Leon gli girava attorno. Anche questa volta la vittoria è andata all'auto, che ha coperto il percorso in 31,43 s a fronte dei 57 occorsi al cavallo. Risultato scontato dunque? Non proprio, visto il fondo a bassa aderenza e lo scarso spazio a disposizione per far girare l'auto. Ma la potenza del 2 litri turbo e l'efficacia della trazione integrale sono stati elementi chiave per il successo della vettura spagnola. D'altronde 300 contro 1 è una sfida impari. Ma per Virginia non c'è storia: nessuna auto può dare la sensazione di libertà e unione con la natura che si prova cavalcando Calgary. Sarebbe carino sapere cosa ne pensi il cavallo.

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